• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10125    il commissariato di pubblica sicurezza di Mirandola (Modena) ha competenza amministrativa e giudiziaria sul territorio dell'unione comuni area nord (UCMAN), comprensorio che include i...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10125presentato daFERRARESI Vittoriotesto diMercoledì 14 dicembre 2016, seduta n. 714

   FERRARESI. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
   il commissariato di pubblica sicurezza di Mirandola (Modena) ha competenza amministrativa e giudiziaria sul territorio dell'unione comuni area nord (UCMAN), comprensorio che include i comuni di Finale Emilia, Mirandola, San Prospero, San Possidonio, San Felice sul Panaro, Concordia, Camposanto, Cavezzo, Medolla, per un totale di circa 86.000 abitanti su un territorio di 463 chilometri quadrati;
   nonostante la vastità dell'area di competenza, il commissariato dispone soltanto di 29 operatori, di cui 3 ispettori, 6 sovrintendenti e 20 fra agenti e assistenti, numero assolutamente insufficiente, come dimostra il confronto con i vicini commissariati di Sassuolo e Carpi, rispettivamente dotati di 41 e 42 dipendenti;
   la ricchezza del territorio, in cui hanno sede oltre 100 aziende del biomedicale con più di 4000 addetti, oltre a vaste coltivazioni agricole e di allevamenti di bestiame, rende l'area attrattiva per la criminalità comune e organizzata, come dimostrato dall'aumentare vertiginoso del numero dei furti e dalle inchieste relative a infiltrazioni di stampo mafioso;
   il personale, nonostante l'insufficienza dell'organico, garantisce ogni anno circa 3000 passaporti, 5000 permessi di soggiorno, quasi 500 tra porto d'armi e licenze varie, oltre al servizio telefonico 112 – numero unico emergenza – 24 ore su 24, e almeno 2 pattuglie al giorno di squadra volante pronto intervento;
   il commissariato copre anche l'attività del settore anticrimine che prevede la ricezione e la trattazione di denunce, nonché l'attività d'indagine riguardo il crimine diffuso (furti, rapine, droga e altro);
   dopo il sisma del 2012, la sede del commissariato di pubblica sicurezza di Mirandola è stata considerata inagibile e sgomberata e oggi è situata all'interno di uno stabile privato, con l'effetto di un'inusuale e rischiosa promiscuità;
   l'ammontare del debito per l'attuale si aggira, a quanto risulta all'interrogante, sull'ordine delle decine di migliaia di euro;
   ancora oggi, a distanza di quasi 5 anni dal terremoto del 2012, la sede di Mirandola viene regolarmente considerata sede disagiata, a causa del fatto che l'attuale stabile non prevede alloggi per il personale e non dispone di un'autorimessa per i veicoli di servizio;
   l'attuale sede non dispone di celle di sicurezza per gli arrestati con la conseguenza di doversi appoggiare alla questura di Modena con evidenti difficoltà di natura operativa e di gestione;
   nell'attuale sede non vi è alcuna disponibilità di alloggi per il personale, per cui l'eventuale assegnazione di agenti risulta oltremodo difficoltoso;
   la nuova sede sarà disponibile solo a fine 2018;
   il già esile organico è stato assottigliato di recente da un decesso e quattro pensionamenti senza che si procedesse a compensare le perdite con nuove assunzioni;
   alla progressiva riduzione del numero di operatori si somma l'innalzamento dell'età media, oggi pari a 47 anni, con la conseguenza di una grave difficoltà nella possibilità di garantire al cittadino interventi tempestivi e un'azione efficace sul territorio;
   alle richieste di incremento dell'organico, sono seguite da un lato promesse non mantenute – come quella del questore Garramone, che parlava di un incremento di 20 unità sull'intera provincia, quella del questore Fassari, per 4 unità – e dall'altro risposte tese a minimizzare il problema della sicurezza riducendolo a semplice percezione da parte dei cittadini, cosa smentita dal documentato incremento di crimini nell'area –:
   quali iniziative intenda assumere, per quanto di competenza, al fine di risolvere la grave situazione del commissariato di Mirandola sia dal punto di vista infrastrutturale che dell'organico, considerando che l'attuale stato delle cose non garantisce né agli agenti né ai cittadini un efficace possibilità di garantire sicurezza, tempestività di intervento e capillarità di azione nell'area, già colpita dal terremoto.
   (5-10125)