• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15061    il 1o agosto 2015 è stata donata all'ospedale G. Di Cristina di Palermo una nuova Tac pediatrica acquistata dalla onlus Maredolce dei due attori comici Ficarra e...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15061presentato daDI VITA Giuliatesto diMercoledì 21 dicembre 2016, seduta n. 717

   DI VITA, LOREFICE, GRILLO, GIANCARLO GIORDANO, MANTERO e COLONNESE. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
   il 1o agosto 2015 è stata donata all'ospedale G. Di Cristina di Palermo una nuova Tac pediatrica acquistata dalla onlus Maredolce dei due attori comici Ficarra e Picone;
   l'acquisto è stato realizzato grazie ai ricavi della partita di calcio a scopo benefico «Atletico Salvuccio-Real Valentino» che ha anche permesso di raccogliere altri 40 mila euro da utilizzarsi per il futuro acquisto di un nuovo ecografo per l'ospedale pediatrico;
   si tratta di uno strumento all'avanguardia che in soli sette secondi è in grado di completare gli accertamenti diagnostici consentendo ai bambini un'esposizione ridotta alle radiazioni;
   si è appreso da fonti giornalistiche (la repubblica.it del 1o dicembre 2016, «Tac per i bambini utilizzata pure dagli adulti, scoppia il caso») che tale macchinario di assoluta eccellenza, costato ben 171 mila euro, a un anno e mezzo dal suo arrivo, risulti essere ancora sottoutilizzato rispetto alle potenzialità;
   la direzione dell'ospedale ha pertanto assunto la decisione di aprire le porte di un suo utilizzo anche agli adulti, che tutti i giovedì pomeriggio potranno eseguire l'esame presso il Di Cristina;
   secondo il manager dell'ospedale Giovanni Migliore quella compiuta sarebbe «una scelta utile per abbattere le liste d'attesa degli adulti, mettere a regime la macchina e utilizzare al massimo le risorse umane nell'interesse dei bambini»;
   sul nuovo provvedimento, tuttavia, si starebbe consumando in queste ore una vera e propria disputa con alcuni medici dell'ospedale che non hanno avuto timore a denunciare «rischi» per i pazienti;
   alcuni medici dell'ospedale sarebbero contrari alla scelta della dirigenza;
   più nello specifico, i radiologi dell'ospedale avrebbero segnalato talune criticità relative in merito al provvedimento, facendo sapere alla direzione attraverso una nota scritta del 29 novembre 2016 che «l'esecuzione degli esami per adulti con mezzo di contrasto facendo uso dell'unica Tac deputata per esami pediatrici in emergenza-urgenza (politraumi e codici rossi) potrebbe determinare un rallentamento»;
   si apprende inoltre che ulteriori rischi sussisterebbero anche per gli adulti, legati all'assenza di personale specializzato e quindi non in grado di intervenire in caso di reazioni avverse al mezzo di contrasto;
   si tratta di timori che, tuttavia, secondo il manager Migliore, sarebbero infondati: «I bambini avranno sempre una corsia preferenziale e nel giro di 10-15 minuti la macchina può essere resa disponibile. Otto radiologi e 16 tecnici sono assolutamente sottoutilizzati e né noi né nessun altro ospedale può permetterselo»;
   a ciò si aggiunga che il 30 novembre la direzione ha nominato un nuovo responsabile provvisorio del reparto, il primario di neuroradiologia Maria Pia Pappalardo, che prende il posto di Alessandro Benenati;
   ciò ha destato la reazione del sindacato che per bocca di Enzo Tango, segretario regionale della Uil Funzione pubblica, affermano: «è preoccupante che il giorno dopo una nota di protesta si rimuova il responsabile. Non vorrei che si volessero tacitare le voci dissonanti»;
   secondo il manager Migliore, invece, non sussiste alcun legame: «Il primario facente funzione avrebbe terminato il mandato tra qualche mese e il provvedimento era già previsto. La dottoressa è stata già alla guida di quel reparto e ha competenze sugli adulti»;
   per la Uil dirottare gli adulti al Di Cristina è una scelta sbagliata: «Per incrementare le prestazioni – dichiara Tango – sarebbe bastato riaprire l'Ortopedia pediatrica, chiusa da oltre un anno per mancanza di medici, e riportare al Di Cristina l'Oncoematologia pediatrica da anni trasferita al Civico» –:
   se sia a conoscenza dei fatti indicati in premessa;
   se, come segnalato dai radiologi dell'ospedale G. Di Cristina di Palermo, il provvedimento assunto dalla direzione dell'ospedale possa comportare dei rischi per l'utenza sanitaria, e qua li, e se e quali iniziative di competenza intenda assumere per fare chiarezza circa il corretto uso di tali macchinari. (4-15061)