• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15085    l'anagrafe equina è gestita dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con le risorse dell'Assi, che aveva articolato l'anagrafe per razza, tipologia d'uso e...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15085presentato daGALLINELLA Filippotesto diMercoledì 28 dicembre 2016, seduta n. 718

   GALLINELLA e L'ABBATE. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
   l'anagrafe equina è gestita dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con le risorse dell'Assi, che aveva articolato l'anagrafe per razza, tipologia d'uso e diffusione territoriale degli equidi, utilizzando a tal fine anche l'associazione italiana allevatori e le rispettive strutture provinciali e regionali, con la duplice finalità di custodire in apposita documentazione i dati concernenti i capi equini e curarne l'aggiornamento attraverso un monitoraggio costante;
   le modalità gestionali dell'anagrafe equina sono state stabilite con decreto dello stesso Ministero del 29 dicembre 2009, che all'articolo 3, comma 11, prevede per ogni impresa di allevamento equino l'onere di conservare un autonomo registro di carico e scarico degli equidi detenuti in azienda, ove annotare separatamente per ogni proprietario tutte le variazioni entro sette giorni dal loro verificarsi;
   il Ministero della salute è intervenuto mediante le due circolari esplicative n. 13626 del 23 luglio 2009 e n. 14896 del 18 agosto 2011, ove sono state chiarite le modalità di registrazione dei capi equini nella Banca dati nazionale, istituita presso il centro servizi dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e Molise;
   ciò malgrado le aziende del settore di allevamento equino hanno incontrato notevoli criticità operative, dovute alla coesistenza di svariate tipologie di passaporto che accompagnano gli equini destinati alla macellazione, e ad oggettive lacune del sistema informatico che impediscono l'inserimento in tempo reale delle informazioni mancanti in banca dati nazionale;
   al fine di ovviare a tali difficoltà il Ministero della salute, con ordinanza 1o marzo 2013 adottata in conformità al vigente manuale operativo di cui al decreto ministeriale del 26 settembre 2011, ha introdotto un'apposita nuova sezione per i capi equini nell'anzidetta banca dati nazionale di Teramo, con il fine di garantire la maggiore disponibilità dei dati contenuti nell'anagrafe ai fini dell'epidemiosorveglianza per gestire correttamente le più diffuse emergenze sanitarie della specie, nonché di tutelare il benessere degli equidi rendendo identificabili aziende ed allevamenti per i servizi veterinari ufficiali;
   la nuova sezione per l'identificazione sanitaria degli equini è aggiornata sia attraverso i dati già inseriti nell'anzidetta banca dati dell'anagrafe equina (BDE) gestita temporaneamente dall'AIA, sia tramite le informazioni fornite dai proprietari degli equidi e dal competente servizio veterinario Asl;
   malgrado l'illustrato riordino dei dati anagrafici confluiti in Banca dati nazionale, continuano tuttavia a sussistere criticità operative delle aziende del settore, inasprite dai nuovi aggravi economici derivanti da un consistente aumento delle tariffe relative al corrispettivo dovuto dai proprietari di equidi alle Associazione provinciale allevatori territorialmente competenti per il disbrigo delle pratiche concernenti i servizi anagrafici e di passaporto;
   tale inasprimento dei costi di gestione per i titolari è stato sancito come è noto in base alla circolare del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali n. 1 del 14 maggio 2007, salve riduzioni tariffarie per i soli proprietari che risultino soci APA, con discriminazione evidente dei non soci –:
   quali iniziative intendano intraprendere i Ministri interrogati:
    a) per concertare, in un tavolo tecnico istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, la semplificazione delle attuali procedure amministrative al fine di ottimizzare l'anagrafe zootecnica per realizzare le condizioni di un agevole coordinamento delle informazioni concernenti tutti i capi equini dichiarati come «destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano» da registrare in quanto tali in banca dati;
    b) per concertare nel medesimo tavolo l'attivazione presso la nuova banca dati delle funzionalità ritenute più idonee ad assicurare alle imprese del settore equino modalità unitarie ed omogenee di registrazione;
    c) per alleviare le imprese del settore da costi impropri, eccessivi e non giustificati rispetto al servizio anagrafico, valorizzando ed implementando il più possibile le competenze dei servizi veterinari locali;
    d) per coordinare adeguatamente le strutture amministrative del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali competenti in materia di anagrafe equina con quelle del Ministero della salute, nelle more dell'eventuale approvazione di una legge di riforma in itinere;
   se non si ritenga opportuno assumere iniziative per consentire un accesso tracciabile all'anagrafe equina ai veterinari iscritti all'albo;
   se, ai fini della sicurezza alimentare, non si intendano assumere iniziative per modificare la normativa in modo che i cavalli che non trascorrono la loro vita all'interno degli allevamenti da carne siano automaticamente classificati come non destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano. (4-15085)