• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15077    nella risposta all'interrogazione n. 4-10101, il Governo pro tempore ha richiamato l'attenzione sulle disposizioni contenute nel testo unico sull'ordinamento degli enti locali e sugli...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15077presentato daFRACCARO Riccardotesto diMercoledì 28 dicembre 2016, seduta n. 718

   FRACCARO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
   nella risposta all'interrogazione n. 4-10101, il Governo pro tempore ha richiamato l'attenzione sulle disposizioni contenute nel testo unico sull'ordinamento degli enti locali e sugli impegni sottoscritti dall'Italia nella Carta europea per le autonomie locali, con i quali si riconoscono alle collettività locali il diritto di regolamentare e amministrare gli affari pubblici anche mediante referendum e ogni altra forma di partecipazione diretta dei cittadini qualora questa sia consentita dalla legge. Ha comunicato altresì che il consiglio comunale di Sesto San Giovanni, con delibere n. 55 del 16 dicembre 2015 e n. 49 del 17 ottobre 2016, ha apportato varie modifiche allo statuto e al regolamento per la partecipazione dei cittadini e i referendum. Ha ritenuto infine che, a seguito dell'approvazione dei predetti provvedimenti, le doglianze e le obiezioni espresse nell'interrogazione, con cui si chiedeva di intervenire per agevolare l'esercizio democratico dei diritti popolari nel predetto comune, anche attraverso l'esercizio del potere sostitutivo, potevano intendersi superate;
   come risulta dalla corrispondenza della prefettura di Milano – ufficio territoriale del Governo (prot. uscita n. 0097474 dell'11 dicembre 2014) il 12 maggio 2014 sono stati presentati all'amministrazione comunale di Sesto San Giovanni due quesiti referendari da due comitati di cittadini;
   l'articolo 20 dello statuto di Sesto San Giovanni afferma che il comune riconosce negli istituti dei referendum consultivo, abrogativo e propositivo uno strumento di collegamento organico tra la comunità di Sesto San Giovanni ed i suoi organi elettivi e ne favorisce l'esercizio;
   l'articolo 21 dello statuto prevede che il comitato dei garanti esprima entro sessanta giorni il giudizio di ammissibilità del referendum in ordine alla materia e alla formulazione del quesito;
   l'articolo 11 del regolamento per la partecipazione e i referendum prevede che, qualora un comitato sottopone al sindaco la richiesta di promuovere un referendum, il sindaco convoca entro quindici giorni il comitato dei garanti di cui all'articolo 21 dello statuto, il quale si pronuncia sull'ammissibilità del quesito o dei quesiti proposti per il referendum, tenuto conto di quanto dispongono la legge, lo statuto ed il presente regolamento;
   ad oggi non risulta alcuna convocazione del comitato dei garanti e, ai sensi dell'articolo 21 dello statuto e dell'articolo 9-bis del regolamento, nemmeno la predisposizione di un bando indetto dal sindaco per la sua composizione;
   i quesiti menzionati nella corrispondenza della prefettura di Milano, a quanto risulta all'interrogante, sono ancora in attesa di essere sottoposti a giudizio di ammissibilità in apparente violazione del principio del buon andamento dell'azione amministrativa e del diritto della cittadinanza di partecipare alla gestione degli affari locali riconosciuto nella norma statutaria, nella legislazione nazionale e nei trattati internazionali ratificati dal Parlamento italiano, nonché compiutamente disciplinato nel regolamento comunale per la partecipazione e i referendum –:
   quali iniziative di competenza intenda adottare, anche sul piano normativo, al fine di agevolare e potenziare l'esercizio dei diritti referendari e di assicurare la tutela dell'unità giuridica e dei livelli democratici essenziali nel governo degli enti locali. (4-15077)