• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03687 è attiva fra Faenza e Firenze una linea ferroviaria, il cosiddetto treno di Dante, che incontra le esigenze di un numero crescente di utenti, turisti e pendolari; la tratta ha...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03687presentato daPAGLIA Giovannitesto diLunedì 24 febbraio 2014, seduta n. 178

PAGLIA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
è attiva fra Faenza e Firenze una linea ferroviaria, il cosiddetto treno di Dante, che incontra le esigenze di un numero crescente di utenti, turisti e pendolari;
la tratta ha attualmente un tempo di percorrenza di 1 ora e 45 minuti, e che una diversa organizzazione renderebbe teoricamente possibile, in assenza di investimenti, collegare le città d'arte di Ferrara e Ravenna con Firenze in 2 ore, al prezzo di 10 euro a biglietto, con evidenti ricadute positive per il turismo;
l'alternativa è attualmente rappresentata dal Frecciarossa Bologna-Firenze, che, con tempi complessivi di percorrenza complessivamente analoghi, ha un prezzo di oltre 40 euro ed è inutilizzabile dai pendolari dell'area collinare tosco-romagnola;
sarebbe quindi ragionevole aspettarsi un'organizzazione del traffico ferroviario che faciliti i collegamenti con Faenza dalla provincia di Ravenna e Ferrara, al fine di rendere utilizzabile il collegamento con 1'Appennino e con Firenze;
il nuovo orario ferroviario va invece in direzione contraria, cancellando coincidenze, al punto da lasciare il dubbio che si voglia penalizzare il traffico diverso da quello ad alta velocità, anche laddove competitivo in termini di costi e tempi di percorrenza;
tale scelta sarebbe sbagliata tanto sul piano della programmazione della mobilità locale, in un'area fortemente gravata dal traffico veicolare, quanto dell'investimento su un turismo di qualità, eco-sostenibile e legato a percorsi naturalistici e culturali –:
se e come il Governo intenda intervenire, in coordinamento con la regione Emilia Romagna, per impedire che scelte di business di Ferrovie dello Stato diventino un oggettivo impedimento alle funzioni di servizio pubblico che dovrebbero essere proprie del servizio ferroviario. (4-03687)