• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10235    la delicata questione dei «precari della giustizia», oggetto già di numerose interrogazioni parlamentari e ordini del giorno da parte degli interroganti – ultimo atto dei quali,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-10235presentato daFARINA Danieletesto diMercoledì 11 gennaio 2017, seduta n. 722

   DANIELE FARINA, MELILLA, MARTELLI e SANNICANDRO. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   la delicata questione dei «precari della giustizia», oggetto già di numerose interrogazioni parlamentari e ordini del giorno da parte degli interroganti – ultimo atto dei quali, l'ordine del giorno 9/3954-A/3, accolto dal Governo pro tempore come raccomandazione, cui non è stato dato seguito – ancora non ha trovato un'adeguata soluzione;
   trattasi di tirocinanti che da 7 anni prestano in maniera continuativa il proprio lavoro nelle cancellerie alle dipendenze del Ministero della giustizia (attraverso contratti di tirocinio formativo reiterati di anno in anno) apportando un contributo notevole, in quanto sopperiscono alla cronica carenza di organico del settore della giustizia, pure molto indietro circa lo smaltimento dell'arretrato;
   presidenti di corti d'appello, di tribunale, nonché il presidente della Corte di Cassazione hanno incoraggiato il Ministro della giustizia a valorizzare in maniera fattiva il percorso in tal modo svolto per lo più da lavoratori in mobilità, cassaintegrati, disoccupati o inoccupati;
   a fronte di 9000 addetti in meno negli uffici giudiziari, desta perplessità e preoccupazione che con il progetto «ufficio del processo» si sia avviata una selezione di appena 1100 tirocinanti, lasciandone fuori circa 1400, e tutto ciò a parità di competenza e durata della formazione;
   non è apparso, del pari, equo che, in riferimento al concorso per assistenti giudiziari, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 22 novembre 2016, mentre ai tirocinanti dell'ufficio del processo sono stati accordati ben 6 punti preferenziali, agli altri 1400 è stato assegnato un solo punto;
   non ultimo, è stata accordata la preferenza ai candidati più giovani (ex articolo 9 del bando del concorso), a fronte invece del fatto che la maggioranza dei tirocinanti sono disoccupati ultracinquantenni e con maggiori difficoltà di reinserimento nel mondo lavorativo;
   eppure diverse potrebbero essere le soluzioni da mettere in campo, alcune delle quali proposte al Ministro della giustizia anche dalla FpCgil, quali le assunzioni per la figura di operatore giudiziario F1, ex articolo 35 della legge 165 del 2001, anche in combinato disposto con l'articolo 3, commi 1, 3 e 10, del decreto-legge 90 del 2014, convertito dalla legge 114 del 2014, in funzione di assunzioni a tempo determinato per programmi di smaltimento dell'arretrato, come l'applicazione dell'articolo 16 della legge 56 del 1987, ovvero mediante selezione pubblica per titoli e prove da effettuarsi tramite i centri per l'impiego –:
   in quali modi il Ministro interrogato ritenga di poter consentire che siano ricollocati professionalmente, nel più celere tempo possibile, tutti i 2500 tirocinanti del comparto della giustizia. (5-10235)