• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03379 ANITORI, FUCKSIA, ORELLANA, MANCUSO, CONTE, Fausto Guilherme LONGO, BILARDI, BATTISTA, MARINELLO, BUEMI, ALBERTINI, D'ASCOLA, BIANCONI, SACCONI, ROMANO, DI BIAGIO, Luciano ROSSI, TORRISI,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03379 presentata da FABIOLA ANITORI
mercoledì 11 gennaio 2017, seduta n.738

ANITORI, FUCKSIA, ORELLANA, MANCUSO, CONTE, Fausto Guilherme LONGO, BILARDI, BATTISTA, MARINELLO, BUEMI, ALBERTINI, D'ASCOLA, BIANCONI, SACCONI, ROMANO, DI BIAGIO, Luciano ROSSI, TORRISI, PAGANO, Giuseppe ESPOSITO, URAS, DALLA TOR - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

il Municipio X (Ostia) del Comune di Roma è stato sciolto con ordinanza del 9 aprile 2015 dal sindaco di Roma capitale, per l'ipotesi prevista dall'art. 27, comma 28, dello statuto di Roma capitale, in merito all'impossibilità del funzionamento dei propri organi, a seguito delle dimissioni rassegnate e mai revocate del presidente del Municipio;

dal 29 aprile 2015, il Municipio X risulta essere commissariato, prima sotto la guida dell'assessore presso Roma capitale alla legalità, alla trasparenza, ai contratti, ai beni confiscati alla mafia e contrasto all'usura, dottor Sabella, ex magistrato antimafia e poi, in forza del decreto del Presidente della Repubblica 27 agosto 2015, recante "Nomina della commissione straordinaria per la provvisoria gestione del Municipio X di Roma Capitale", sotto l'egida del prefetto Domenico Vulpiani;

dall'agosto 2015 ad oggi non è stato mai emesso un decreto di scioglimento del Municipio di Ostia da parte del Presidente della Repubblica, come prevedrebbe l'articolo 143 del testo unico degli enti locali (di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000) nei casi in cui vi siano condizionamenti o collegamenti con la criminalità di tipo mafioso;

l'assenza di un decreto presidenziale di scioglimento sarebbe stata confermata dalla stessa Avvocatura dello Stato, nell'ambito di un procedimento di annullamento dinanzi al Tar Lazio della delibera di nomina della commissione straordinaria, la quale esplicitamente ribadisce che: "l'impugnato provvedimento presidenziale (quello del 27 agosto 2015) nel tener espressamente conto dei provvedimenti adottati dal Sindaco di Roma Capitale, ha disposto soltanto la gestione straordinaria della Circoscrizione Territoriale di Ostia ed ha nominato un'apposita commissione, di cui ha fissato la composizione, i poteri e la durata";

considerato che:

l'articolo 143, comma 4, del testo unico dispone che: "lo scioglimento di cui al comma 1 è disposto con Decreto del Presidente della Repubblica, (…) il decreto di scioglimento conserva i suoi effetti dai dodici ai diciotto mesi, prorogabili fino ad un massimo di ventiquattro mesi nei casi eccezionali";

non esiste invece alcuna possibilità normativa di proroga della durata della commissione straordinaria del Municipio X, in quanto nessuna norma dello Stato dispone che possa essere prorogata la durata della commissione straordinaria di un ente locale; inoltre il Municipio X è stato sciolto solo da ordinanza sindacale, per sua natura improrogabile;

considerato, inoltre, che:

lo scorso 29 dicembre 2016, il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga della gestione straordinaria, per ulteriori 6 mesi, del X Municipio (Ostia) di Roma capitale;

la decisione del prolungamento del commissariamento è avvenuta senza alcuna rendicontazione ai cittadini dei risultati ottenuti in questi 16 mesi di commissariamento e senza sapere le motivazioni alla base di un prolungamento che procrastinerebbe di fatto le votazioni al 2018;

l'ordinaria amministrazione portata avanti dai commissari altro non ha fatto che creare immobilismo, sia per quanto riguarda gli investimenti privati, sia per quel che concerne l'ideazione di progetti di sviluppo dell'area lidense. Ad avviso degli interroganti c'è bisogno di avviare, nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza, il rilancio del territorio, con forme di democrazia partecipata, che sconfiggano la corruzione ed ogni forma di malaffare,

si chiede di sapere:

se non sia opportuno rendicontare pubblicamente ai cittadini di Ostia i risultati ottenuti da quasi 2 anni di gestione commissariale;

se non sia il caso di rendere pubbliche le motivazioni alla base del prolungamento del commissariamento del X Municipio di Roma capitale;

se non sia il caso di ritornare, il più rapidamente possibile, alle normali logiche democratiche, riconsegnando il diritto di voto ai cittadini di Ostia, in modo tale che possano eleggere i loro rappresentanti e votare un programma politico che consenta il rilancio del territorio.

(3-03379)