• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10272    sulla Gazzetta Ufficiale 4a serie speciale – concorsi ed esami n. 92 del 22 novembre 2016 è stato pubblicato l'atteso «Bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, a 800 posti a...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10272presentato daCOLLETTI Andreatesto diVenerdì 13 gennaio 2017, seduta n. 723

   COLLETTI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   sulla Gazzetta Ufficiale 4a serie speciale – concorsi ed esami n. 92 del 22 novembre 2016 è stato pubblicato l'atteso «Bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, a 800 posti a tempo indeterminato per il profilo professionale di Assistente giudiziario, Area funzionale seconda, fascia economica F2, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia – Amministrazione giudiziaria»;
   l'articolo 6 del suddetto bando, rubricato «Prove concorsuali e valutazione dei titoli», dopo aver stabilito che lo svolgimento del concorso avverrà mediante «esami e valutazione dei titoli», proprio con riferimento alla procedura di valutazione di questi ultimi, assegna un punteggio aggiuntivo a determinate categorie di concorrenti e, in particolare, a coloro hanno svolto, con esito positivo, l'ulteriore periodo di perfezionamento nell'ufficio per il processo (sei punti), ovvero lo stage presso gli uffici giudiziari (un punto) e, infine, a quanti hanno completato con esito positivo, il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari (un punto) (cfr. articolo 6, punto c), lettere a), b) e c));
   il bando, di contro, e a giudizio dell'interrogante inspiegabilmente, omette dai criteri di valutazione complessiva del candidato qualsivoglia riferimento al possesso dei veri e propri «titoli legali» senza dubbio maggiormente rilevanti ai fini concorsuali, soprattutto in un concorso come quello in questione, quali, solo per citarne alcuni, la laurea, il master, le abilitazioni professionali;
   l'attribuire un punteggio aggiuntivo ai soli tirocinio o stage, omettendo il riferimento a tutti i titoli legali, appare all'interrogante una grave anomalia che pone, in assenza di una valida motivazione, alcune categorie di candidati in una posizione privilegiata a scapito di altre che parimenti, in base al principio di uguaglianza, dovrebbero avere il diritto a vedere riconosciuti titoli senza dubbio rilevanti a tutti gli effetti di legge e, in quanto tali, adeguati ed idonei a fondare il diritto ad assegnazione di punteggio aggiuntivo in un concorso specificamente «per esami e titoli»;
   come se non bastasse, questa paradossale anomalia si ripete al successivo articolo 9 del bando — rubricato «Titoli di preferenza a parità di merito ed a parità di merito e titoli» — che assegna titoli di preferenza a parità di merito alle stesse categorie di soggetti individuate al citato articolo 6, punto c), lettere a), b) e c);
   il decreto ministeriale 25 marzo 1998, n. 142 (che chiarisce l'ambito di applicazione della legge 24 giugno 1997, n. 196, «Norme in materia di promozione dell'occupazione»), stabilisce che stage e tirocinio non creano rapporto di subordinazione e di lavoro con la pubblica amministrazione, possono essere effettuati per un tempo massimo, e che le attività svolte nel corso dei tirocini di formazione e orientamento attribuiscono meri crediti formativi da certificare ed inserire nel curriculum dell'interessato;
   in alcun modo «crediti formativi» possono essere equiparati ai «titoli»;
   il descritto criterio di attribuzione di punteggio andrà irrimediabilmente a condizionare la formazione della graduatoria cagionando, secondo l'interrogante, un'illegittima e ingiustificata disparità di trattamento tra categorie di concorrenti in violazione dell'articolo 3 della Costituzione;
   sulla base di queste valutazioni, parrebbe all'interrogante che il concorso in esame finisca chiaramente per favorire, stabilizzandoli di fatto con un contratto a tempo indeterminato, i soli concorrenti tirocinanti e stagisti già presenti e operativi negli uffici giudiziari attraverso quella che appare all'interrogante una procedura atipica e non regolare, camuffata sotto forma di concorso pubblico, in contrasto con l'articolo 97 della Costituzione –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, in particolare, se sia stato informato delle ragioni e delle valutazioni che hanno condotto alla scelta di attribuire gli stagisti e tirocinanti già presenti negli uffici giudiziari un punteggio aggiuntivo;
   se intenda rendere noti i criteri in base ai quali siano stati omessi tutti gli altri titoli (laurea, master, abilitazioni professionali) senza dubbio più qualificanti e rilevanti per la tipologia di concorso bandito;
   se non ritenga che tale impostazione abbia finito per costituire una corsia privilegiata di accesso solo per alcune categorie predeterminate di concorrenti a scapito di tutte le altre, in chiara violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione. (5-10272)