• Testo MOZIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.1/01471    premesso che:     l'anno che si è appena concluso ha segnato nuovi numeri record nell'affluenza di migranti irregolari sulle coste italiane, e non vi è alcun motivo...



Atto Camera

Mozione 1-01471presentato daRAMPELLI Fabiotesto diMartedì 17 gennaio 2017, seduta n. 725

   La Camera,
   premesso che:
    l'anno che si è appena concluso ha segnato nuovi numeri record nell'affluenza di migranti irregolari sulle coste italiane, e non vi è alcun motivo per ritenere che la situazione possa normalizzarsi nel nuovo anno, posto che sono tuttora presenti alcuni focolai di guerra, una grave instabilità politica di molte nazioni africane e, principalmente, non accennano a risolversi condizioni di grave e gravissima povertà che affliggono tante popolazioni del continente africano;
    inoltre, la mancata normalizzazione della Libia e, dall'altro lato, la pressoché totale chiusura della cosiddetta rotta balcanica fanno dell'Italia l'unica Nazione d'approdo possibile all'interno dell'Unione europea per potenziali milioni di disperati;
   in questo quadro alcuni partner europei hanno invitato il Governo italiano a operare affinché sia posto un freno agli arrivi in Europa attraverso il territorio italiano e questo risulta ancor più necessario di fronte all'evidente fallimento delle iniziative di ricollocamento deliberate in ambito europeo;
   sul piano nazionale l'incapacità degli ultimi Governi nella gestione dei flussi migratori si palesa ogni giorno nelle nostre città, e ancora più critica è la gestione della cosiddetta accoglienza, travolta da continui scandali, dispendiosa e inefficiente;
   sinora qualunque proposta migliorativa della gestione dell'immigrazione è stata accolta da un totale silenzio, ma la necessita di correggere l'intero sistema, sia a livello sovranazionale, sia a livello nazionale, appare ogni giorno più evidente,

impegna il Governo:

1) ad adottare ogni iniziativa necessaria in sede europea al fine di giungere a   una gestione condivisa del fenomeno migratorio, in primo luogo attraverso la revisione degli «accordi di Dublino» e del principio del Paese di primo approdo, secondo il principio del burden sharing;

2) a sostenere iniziative, da attuare mediante accordi bilaterali, per raccogliere le richieste di protezione internazionale nei Paesi di provenienza in modo poi da procedere in maniera ordinata e in sicurezza allo smistamento dei profughi nei vari Stati europei;

3) a rendere esecutiva l'applicazione del piano di ricollocamenti e a sostenere le necessità di un sostegno finanziario in favore degli Stati più esposti per ragioni meramente geografiche all'arrivo dei migranti;

4) a stipulare con urgenza assoluta accordi bilaterali con i diversi Stati di provenienza dei migranti propedeutici al rimpatrio di coloro i quali non hanno diritto ad alcuna forma di protezione internazionale;

5) ad assumere le iniziative di competenza per rimuovere gli ostacoli burocratici che impediscono una rapida definizione delle pratiche di richiesta di protezione internazionale;

6) ad attivarsi per la creazione di una vera task force che possa, nell'arco di poche settimane, decongestionare i centri di accoglienza e rimpatriare coloro che non hanno titolo a rimanere sul territorio nazionale;

7) a promuovere le modifiche normative volte all'abolizione della possibilità di ricorrere avverso i provvedimenti di diniego di concessione di protezione internazionale;

8) ad adottare le iniziative, se del caso anche di natura normativa, necessarie a garantire una maggiore efficienza e trasparenza della gestione dell'accoglienza, a tal fine anche prevedendo precisi obblighi di rendicontazione delle spese a carico degli enti gestori ed effettuando maggiori controlli in merito alla reale sussistenza dei requisiti necessari in capo ai soggetti che concorrono nell'aggiudicazione dei bandi.
(1-01471) «Rampelli, Giorgia Meloni, Cirielli, La Russa, Maietta, Murgia, Nastri, Petrenga, Rizzetto, Taglialatela, Totaro».