• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15223    con il decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, «Cresci Italia», era stato previsto il potenziamento del sistema farmaceutico con l'apertura di oltre 4.000 nuovi esercizi assegnati tramite...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15223presentato daMUCCI Maratesto diMartedì 17 gennaio 2017, seduta n. 725

   MUCCI. — Al Ministro della salute, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione . — Per sapere – premesso che:
   con il decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, «Cresci Italia», era stato previsto il potenziamento del sistema farmaceutico con l'apertura di oltre 4.000 nuovi esercizi assegnati tramite concorsi regionali «al fine di favorire l'accesso alla titolarità delle farmacie da parte di un più ampio numero di aspiranti, aventi i requisiti di legge, nonché garantendo una più capillare presenza sul territorio del servizio farmaceutico»;
   da allora sono stati indetti i concorsi a cui hanno partecipato migliaia di farmacisti e sono state pubblicate quasi tutte le graduatorie, ma risultano poche le aperture di nuove farmacie;
   le principali cause sono da rinvenire nei numerosi ricorsi al Tar e nei ritardi nel lavoro delle commissioni regionali. L'Emilia Romagna, ad esempio, ha impiegato un anno e mezzo dalla pubblicazione della graduatoria per portare a termine il primo interpello, quando i tempi previsti dal bando sarebbero stati di circa sette mesi (cinque giorni per la risposta all'interpello, quindici giorni per l'accettazione della sede, sei mesi per aprire l'esercizio come da bando). Nelle Marche non è ancora stato svolto alcun interpello e la graduatoria è stata pubblicata ad agosto 2015. Nel Lazio, per via di un ricorso al Tar, risulta tutto fermo a marzo 2016, pure in Lombardia è tutto fermo;
   risulta evidente come i tempi di validità della graduatoria, stabiliti in due anni, vadano prolungati al più presto, in quanto le graduatorie risultano quasi tutte vicine alla scadenza;
   se così non fosse si dovrebbe ricorrere, entro breve, a indire nuovi concorsi regionali, con ulteriore aggravio di spese per lo Stato e un ulteriore allungamento dei tempi per le aperture previste;
   in tal senso, si è espressa anche la Commissione salute della Conferenza delle regioni, chiedendo di modificare l'articolo 11, comma 6, del decreto-legge n. 1 del 2012 sulle liberalizzazioni. Le regioni propongono di sopprimere le parole «valida per due anni dalla data della sua pubblicazione» e dopo le parole «deve essere utilizzata» di aggiungere le parole «per sei anni a partire dalla data del primo interpello effettuato per l'assegnazione delle sedi oggetto del concorso straordinario» –:
   se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa;
   se e quali iniziative concrete, anche di carattere normativo, abbiano intenzione di porre in essere affinché la durata della validità delle suddette graduatorie possa essere posticipata, permettendo così il corretto espletamento dei concorsi regionali, al fine di migliorare la copertura del sistema farmaceutico nazionale, su base regionale. (4-15223)