• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01598    esiste una sempre più crescente preoccupazione per il futuro della categoria del professionismo geologico italiano;    il professionismo geologico italiano è sottoposto a...



Atto Camera

Interpellanza 2-01598presentato daPILI Maurotesto diMercoledì 18 gennaio 2017, seduta n. 726

   Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro della giustizia, per sapere – premesso che:
   esiste una sempre più crescente preoccupazione per il futuro della categoria del professionismo geologico italiano;
   il professionismo geologico italiano è sottoposto a provvedimenti discutibili che generano non solo effetti contrari al corretto apporto di questa professione ma rendono la professione sempre più vessata;
   dopo le riforme «capestro» susseguitesi nel tempo con l'abolizione dei minimi tariffari, si è favorito un sistema incontrollabile legato a società, cooperative ed enti vari, che ha praticamente reso impossibile l'esercizio della professione sia per giovani professionisti che per coloro che avessero scelto di perseguirla singolarmente;
   occorre valutare con urgenza il ripristino di regole unitarie e funzionali non al ribasso ma alla qualità del lavoro proposto;
   si rende necessario valutare il ripristino di una tariffa unitaria per lo svolgimento professionale;
   in tal senso esistono richieste a gran voce di una tariffa minima professionale o di un riordino completo e oggettivo nonché semplificato della materia in termini di parcella professionale del geologo;
   in merito alla procedura amministrativa durante le fasi di progettazione, la stessa normativa italiana, pur contemplando numerose leggi e decreti che regolano la professione di geologo questione segnalata in molti casi denunciati anche dagli ordini regionali su tutto il territorio nazionale, non comprende durante la programmazione dell'uso del territorio negli enti locali, una progettazione geologica ben identificata, inglobando quest'ultima all'interno della progettazione generale;
   per alcuni casi, bisogna fare riferimento alla tariffazione della progettazione ingegneristica ed architettonica, essendo quest'ultima molto differente nel concetto e dagli obiettivi professionali del geologo;
   la problematica riguarda tutto il territorio nazionale considerato che incombe il problema del dissesto geologico, e non idrogeologico e sismico, come invocato da più parti, essendo questi ultimi, solo minima parte delle competenze e conoscenze del geologo;
   si assiste sempre più a catastrofi, che vengono gestite in emergenza, senza capire che, il problema, è di natura esclusivamente geologica, e quindi, bisogna incrementare la conoscenza delle criticità geologiche sul territorio con un approccio scientifico non deterministico ma olistico;
   occorre valutare la creazione nei comuni italiani, di un ufficio geologico comunale funzionale a pianificare interventi adatti alla prevenzione delle catastrofi e alla tutela del patrimonio paesaggistico e geologico;
   tutto questo renderebbe positivamente utili al sistema i laureati in scienze geologiche, di cui circa 15.000 iscritti all'ordine professionale;
   si avrebbe, oltre che un notevole risparmio in termini di risorse economiche dello Stato, anche una evidente riduzione dei livelli di vulnerabilità territoriale, del paesaggio e del patrimonio geologico;
   a tal proposito, è indispensabile regolamentare in modo più chiaro l'aggiornamento professionale APC, il quale ha delle aleatorietà incomprensibili, a tal punto che si verifica alcune volte il paradosso che, se il corso è organizzato a pagamento e svolto da società, fondazioni ed enti pubblici, quindi esterni all'ordine, si concede a questi corsi un alto punteggio; al contrario, se è organizzato dall'ordine a titolo gratuito, il punteggio è molto scarno;
   non sono chiari i meccanismi interni e non è chiaro perché, se tenuti da fondazioni, da società private o università i corsi abbiano un peso maggiore se a pagamento;
   è necessaria la creazione di una piattaforma e-learning, gestita dal consiglio nazionale dei geologi, così come previsto dai programmi europei di apprendimento a distanza, che eroghi gratuitamente ai professionisti iscritti corsi nei vari argomenti della scienza geologica (perché già si paga una doppia quota di iscrizione nazionale e regionale);
   negli ultimi anni, inoltre, si sta verificando un ulteriore pericolosissimo fenomeno relativo alla certificazione/accreditamento professionale;
   l'ipotesi di un accreditamento esterno (anche con società private di accreditamento) avrebbe nel tempo e nella prassi amministrativa, la possibilità di cancellare i diritti professionali di legge dei geologi, con il disconoscimento nel tempo del valore legale della laurea e dell'esame di Stato, che ogni geologo affronta nella sua vita professionale post laurea e di cui rappresenta certificazione professionale riconosciuta dallo Stato;
   una tale iniziativa lascia l'intera comunità geologica basita ed incredula, basta leggere le centinaia di opposizioni fatte nei blog della comunità dei geologi italiani;
   l'accreditamento così realizzato diventerebbe un ulteriore balzello economico di riconoscimento senza valore a favore di una concorrenza «drogata», che opprimerebbe la categoria professionale, con il risultato di spingere verso il basso in termini di qualità del lavoro e di reddito personale il professionismo italiano in generale e gli studi professionali più piccoli a vantaggio di altri con più ricchezza –:
   se non ritengano di dover attivare iniziative utili alla salvaguardia della professione dei geologi, comprendendone la moderna valenza e l'indispensabile utilità;
   se non ritengano di dover intraprendere iniziative, anche normative, utili a rendere la professione di geologo primaria per la tutela olistica del territorio, tutelandola in competenze ben precise, che non possono essere sostituite con un credito professionale, riconosciuto da società private, cooperative o altre professioni, evitando altresì di creare falsi accreditamenti e balzelli che non regolano, ma opprimono la professione di geologo.
(2-01598) «Pili».