• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01605    nella riunione che si è tenuta il 17 gennaio 2017 a Matera del Comitato di indirizzo e controllo per la gestione del patto per lo sviluppo della regione Basilicata alla presenza del...



Atto Camera

Interpellanza 2-01605presentato daLATRONICO Cosimotesto diVenerdì 20 gennaio 2017, seduta n. 727

   Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, per sapere – premesso che:
   nella riunione che si è tenuta il 17 gennaio 2017 a Matera del Comitato di indirizzo e controllo per la gestione del patto per lo sviluppo della regione Basilicata alla presenza del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, del presidente della regione Basilicata, degli assessori regionali, di funzionari e dirigenti della regione e del sindaco di Matera, sono stati illustrati gli interventi in infrastrutture programmati dalla regione Basilicata, quelli già avviati ed altri da realizzare nel 2017 nell'ambito del patto per la Basilicata;
   nel patto per la Basilicata sono stati previsti 70 interventi per 359 milioni di euro di risorse. Nel 2016 sono state avviate opere per dieci milioni di euro, 63 milioni di euro sono stati programmati nel biennio 2016-2017, oltre a 13 interventi per 169 milioni di euro con regia dell'Anas. Per quanto riguarda Matera 2019, sono stati previsti circa 10 milioni di euro di interventi: 3,7 milioni di euro per il completamento del Campus universitario e 7 milioni di euro per azioni materiali e immateriali;
   il patto per la Basilicata firmato a Matera il 2 maggio 2016, prevede macrosezioni di intervento quali: le infrastrutture con costo di 1.836.186.048 euro, l'ambiente con costo di 953.616.301 euro, lo sviluppo economico e produttivo con costo di 424.824.692 euro, il turismo e la cultura con costo di 308.250.000 euro, il welfare e la legalità con costo di 278.000.000 euro, fondo rotativo e progettazione 28.400.000 per un investimento complessivo di circa quattro miliardi di euro con un investimento di 2,2 miliardi di euro per il primo biennio;
   nell'accordo sottoscritto si legge che gli interventi saranno finanziati con risorse nazionali e dell'Unione europea e mediante il fondo per lo sviluppo e la coesione. A tal fine, le parti si impegnano a dare attuazione ai contenuti del patto mediante la messa a sistema delle risorse disponibili del FSC 2007-2013 e del FSC 2014-2020, dei fondi strutturali dell'Unione europea e delle risorse di cofinanziamento nazionale, delle risorse ordinarie nonché di altri strumenti finanziari, quali fondi rotativi e project financing; tenendo conto, oltre di quanto previsto e programmato nell'ambito del Programma Operativo 2014-2020 della regione Basilicata (POR), anche dei programmi operativi nazionali (PON) rilevanti per gli ambiti di intervento oggetto del patto;
   i fondi annunciati per il Mezzogiorno derivanti da fondi europei sono passati dai 58 miliardi di euro previsti inizialmente a soli 12,8 miliardi di euro e la regione Basilicata avrebbe una dotazione di 2,4 miliardi di euro per il ciclo comunitario 2014-2020 di cui 1.800 milioni saranno gestiti direttamente dalla regione e 600 milioni dal Governo da spendere per le politiche di sviluppo;
   a giudizio dell'interrogante si tratta degli stessi interventi strategici molte volte già declamati, sempre in modo vago e indefinito. Si elencano una lista di opere finalizzate a colmare il gap infrastrutturale: piattaforma logistica di Pisticci, centro intermodale di Ferrandina ma anche le «connessioni della rete nazionale trasporti» tra le quali vengono inseriti i corridoi ferroviari di Potenza-Matera-Bari e quello Matera-Ferrandina-Pisticci, e poi una decina di altri interventi, tra i quali quello destinato alla aviosuperficie «E. Mattei» contemporaneamente anche a quello per l'aeroporto di Pontecagnano (Salerno) cui la regione Basilicata vorrebbe destinare ulteriori 9 milioni di euro «a valere sul programma dei fondi europei 2014-2020», nonostante il suo recente declassamento;
   si è dinanzi ad un coacervo caotico di interventi con indicazioni generiche sui finanziamenti reali e sui tempi di attuazione per realizzare i progetti già approvati come gli itinerari della «Matera-Ferrandina-Pisticci» e «Gioia del Colle-Matera» sul corridoio «Murgia-Pollino» e il 1o e il 3o stralcio del tratto di collegamento tra le strade statali «Basentana» e «Sinnica» (Pisticci-Tursi), senza dimenticare le opere ferroviere a partire dalla Ferrandina-Matera, finanziata con l'ultima legge di bilancio, la connessione a scartamento ridotto Matera-Bari, l'ammodernamento del collegamento Salerno-Potenza-Taranto e le opere infrastrutturali afferenti alla città di Matera 2019;
   alla luce di quando descritto è evidente che il Governo continua a fare annunci di infrastrutture e investimenti, ma in molti casi, ad avviso dell'interrogante, non sono altro che proclami di opere già segnalate e comunque già finanziate da Governi precedenti –:
   come intenda intervenire il Governo in relazione all'effettivo stato di attuazione degli interventi previsti nel patto per la Basilicata ai fini del superamento di eventuali criticità e di un rapido avvio delle opere e dei progetti, vista l'imminente scadenza dell'appuntamento internazionale di Matera 2019 che grazie all'inestimabile patrimonio culturale rappresenta un valore strategico e imprescindibile per il rilancio della Basilicata e del Mezzogiorno;
   come intenda intervenire il Governo, per quanto di competenza, per garantire l'effettiva progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel patto per la Basilicata;
   se si intenda definire e rendere disponibile il cronoprogramma, in cui siano chiari i tempi, le risorse e i soggetti attuatori per ciascuna delle opere
(2-01605) «Latronico».