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Atto a cui si riferisce:
C.4/00002 la questione insularità e il suo pieno ed attuativo riconoscimento rappresenta elemento centrale del rapporto Stato-Regione; l'articolo 22 della legge n. 42 del 2009 (Perequazione...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 3 ottobre 2013
nell'allegato B della seduta n. 90
4-00002
presentata da
PILI Mauro

Risposta. — L'interrogante con l'atto in esame chiede che siano promosse iniziative normative urgenti per l'attuazione dell'articolo 22 della legge n. 42 del 2009, al fine di definire la questione della specificità insulare, della sua misurazione e della conseguente compensazione.
Al riguardo si rappresenta, per quanto di competenza, quanto segue.
Analogamente a quanto effettuato nel precedente periodo 2000-2006, nel periodo di programmazione 2007-2013, la quantificazione delle quote di riparto tra le regioni del Mezzogiorno delle risorse del Fondo sviluppo e coesione ha tenuto conto, tra l'altro, dello svantaggio specifico legato all'insularità, in termini di isolamento territoriale dal resto del Paese, con il conseguente riconoscimento di apposite quote correttive in favore della regione Sardegna e della regione Sicilia.
In particolare, nel periodo di programmazione 2007-2013 il Cipe ha assegnato, a valere sul Fondo sviluppo e coesione (Fsc), per la realizzazione di interventi di rilevanza strategica «nazionale» e «regionale», complessivamente 2001,6 milioni di euro alla regione Sardegna e 4.492,9 milioni di euro alla regione Sicilia, finanziati nell'ambito delle delibere Cipe n. 62 del 2011, n. 78 del 2011, n. 8 del 2012, n. 60 del 2012, n. 87 del 2012 e n. 93 del 2012.
Tra gli interventi infrastrutturali strategici per la regione Sardegna, si segnala quello relativo alla realizzazione dei lavori di adeguamento dell'itinerario stradale Sassari-Olbia, con un costo pari a 930,7 milioni di euro. Il Cipe a tal fine ha già assegnato le seguenti risorse:
606,45 milioni di euro (delibera Cipe n. 62 del 2011 e delibera n. 93 del 2012 – a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione 2007/2013);
162 milioni di euro (delibera Cipe n. 120 del 2009, a valere sulle risorse nazionali del Fondo strategico a sostegno dell'economia reale);
14 milioni di euro (delibera Cipe n. 103 del 2009, a valere sulle risorse per opere minori e interventi finalizzati al servizio di trasporto).

Le rimanenti risorse sono state così individuate:
21,6 milioni di euro, quale quota parte delle risorse assegnate dall'ordinanza Presidenza del Consiglio dei ministri n. 3841 del 2010 e provenienti da risorse Fsc del periodo 2000-2006;
21,6 milioni di euro a valere sul Piano azione coesione;
105 milioni di euro a valere sulle risorse liberate da Programmi operativi nazionali 2000-2006.

La citata delibera Cipe n. 62 del 2011, come rimodulata dalla delibera n. 93 del 2012, ha altresì assegnato 456 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione per infrastrutture strategiche regionali nei settori viabilità e mobilità (portuali e aeroportuali), per l'attuazione delle quali la Regione Sardegna è in procinto di sottoscrivere specifici accordi di programma quadro. Proprio riguardo alle infrastrutturazioni aeroportuali si segnala che il Cipe con delibera n. 131 del 2012 ha espresso parere favorevole sullo schema di contratto di programma Enacc-Sogaer 2012-2015, relativo allo scalo aeroportuale di Cagliari, sbloccando investimenti programmati fino al 2015 per 41,48 milioni di euro oltre una quota di lavori da effettuare nel corso del 2016 per 2,52 milioni di euro: tali investimenti sono finanziati con risorse pubbliche per 16,23 milioni di euro.
Per quanto riguarda il territorio siciliano, le risorse assegnate risultano destinate prevalentemente ad infrastrutture per la mobilità (1.197,9 milioni di euro) e alla manutenzione straordinaria del territorio, alla depurazione delle acque e alle bonifiche di siti inquinati (1.259,1 milioni di euro). Riguardo agli interventi di infrastrutturazione per la mobilità, il 28 febbraio 2013, è stato sottoscritto un contratto istituzionale di sviluppo tra il Ministro per la coesione territoriale, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Presidente della regione Siciliana e Ferrovie dello Stato, per la realizzazione della direttrice ferroviaria Messina-Catania-Palermo. Il costo complessivo dell'opera infrastrutturale è pari a 5.061 milioni di euro, per i quali è prevista – allo stato — una copertura finanziaria di 2.426 milioni di euro.
In ragione di quanto sopra esposto e in considerazione del contesto economico-finanziario in cui il nostro Paese è costretto a operare, si ritiene che gli interventi previsti e l'impegno finanziario, che il Governo ha finora assunto, siano già concretamente in linea con quelle misure compensative richiamate dall'interrogante circa la specificità insulare.
In ogni caso appare evidente come sia necessario adoperarsi, con tutti gli attori istituzionali interessati, anche in previsione della nuova programmazione 2014-2020, affinché gli sforzi finanziari futuri vengano concentrati su pochi ma qualificati obiettivi, atti effettivamente a recuperare il divario di sviluppo economico-sociale presente nei territori insulari e del Mezzogiorno d'Italia.
Il Ministro per la coesione territoriale: Carlo Trigilia.