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Atto a cui si riferisce:
C.4/00141 il 15 marzo 2013, la Commissione europea si è espressa sulla sospensione dell'uso dei pesticidi neonicotinoidi, utilizzati spesso in agricoltura ma considerati i maggiori responsabili della...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 3 ottobre 2013
nell'allegato B della seduta n. 90
4-00141
presentata da
ZACCAGNINI Adriano

Risposta. — In riferimento all'atto parlamentare in oggetto, concernente le iniziative da intraprendere per il definitivo bando dei pesticidi ritenuti nocivi per le api ricordo che, a seguito dell'incremento della mortalità di detta specie (registrato nel 2008), la mia amministrazione, in virtù del principio di precauzione, ha proposto al Ministero della salute la sospensione dell'autorizzazione all'impiego delle sostanze attive clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid (neonicotinoidi) e fipronil nella concia della semente di mais. Pertanto, da settembre 2008, l'uso delle predette sostanze attive come concianti è stato vietato nel territorio nazionale fino al 30 giugno 2013.
Nel frattempo la Commissione europea, ravvisata l'estensione della problematica in parola anche ad altri Paesi comunitari, ha ritenuto opportuno chiedere in proposito un parere dell'EFSA che, lo scorso gennaio, ha confermato uno stretto legame tra l'uso di alcune formulazioni dei prodotti in questione e la mortalità degli apiari.
Alla luce di tale parere, la commissione dell'Unione europea ha proposto una bozza di Regolamento, al cui riguardo il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali non ha espresso alcun parere.
Reputando tuttavia necessario un atto di esecuzione, e dopo aver sottoposto la proposta in questione anche al comitato di appello (che non ha reso il parere richiesto), la Commissione europea ha adottato il regolamento n. 485/2013 del 24 maggio 2013 che, modificando le condizioni di approvazione delle sostanze attive clothianidin, tiametoxam e imidacloprid, vieta l'utilizzo e la vendita di sementi conciate con prodotti fitosanitari contenenti tali sostanze attive, consentendone l'uso solo per i trattamenti fogliari in fase di post fioritura.
La restrizione d'uso delle tre sostanze attive appartenenti alla famiglia dei neonicotinoidi (clotianidin, imidacloprid e tiametoxam) entrerà in vigore dal prossimo 1o dicembre e sarà riesaminata (al più tardi, entro due anni) alla luce di nuove informazioni scientifiche che permetteranno di escludere un rischio di esposizione delle api e degli insetti impollinatori alle sostanze attive in questione.
Informo l'interrogante che, in attuazione al citato regolamento, il competente Ministero della salute sta predisponendo un decreto per la revoca, dal 30 giugno 2013, delle autorizzazioni all'immissione in commercio e all'impiego di prodotti fitosanitari contenenti le suddette sostanze attive, utilizzati per il trattamento delle sementi e del terreno. Entro il 30 settembre 2013 sarà inoltre predisposto, a cura della predetta Amministrazione, un decreto dirigenziale per la modifica delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari in questione, onde limitarne l'impiego fogliare solo in post-raccolta, così come previsto dal Regolamento citato.
Per quanto riguarda la realizzazione di un'apposita ricerca sulla correlazione tra l'uso delle citate sostanze attive e la morte di colonie di api ricordo che, a livello nazionale, si è svolto il progetto APENET, di durata triennale, le cui risultanze hanno contribuito alla revisione della valutazione del rischio di esposizione delle api ai neonicotinoidi effettuata dall'EFSA. Attualmente è in corso il programma di monitoraggio nazionale «bee-net» il cui obiettivo è la sistematica raccolta d'informazioni sullo stato di salute delle famiglie di api tramite rilievi apistico-ambientali e prelievi di campioni.
I risultati del monitoraggio vengono resi noti mediante relazioni trimestrali prodotte con il sistema geo data warehouse (sistema informativo beenet) disponibile sul sito web nazionale della rete rurale «SOS api» (http: //www.reterurale.it/api).
Non va, peraltro, dimenticato che l'Italia partecipa anche al progetto «COLOSS» che coinvolge diversi gruppi europei di ricerca con l'obiettivo di studiare in modo più ampio la situazione in cui api e apicoltura versano in questi anni.
Evidenzio, infine, che la legge n. 313/2004 demanda alle regioni la competenza in materia di gestione dei prodotti fitosanitari al fine di salvaguardare la salute delle api.
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali: Nunzia De Girolamo.