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Atto a cui si riferisce:
S.4/00315 MATTESINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: negli ultimi anni nel territorio aretino si è registrata una continua e...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 023
all'Interrogazione 4-00315

Risposta. - Occorre premettere che la caratteristica dei treni oggetto di contratto di servizio pubblico, stipulato tra Ministero delle infrastrutture e trasporti, Ministero dell'economia e finanze e Trenitalia è quella di non essere economicamente sostenibili da parte di Trenitalia e, pertanto, i Ministeri contraenti, nell'ambito delle risorse di cui dispongono, erogano corrispettivi in coerenza con quanto stabilito nel piano economico-finanziario inserito nel contratto stesso.

Il contratto di servizio, valido per il 2009-2014, è orientato a tutelare la mobilità ferroviaria passeggeri nella media e lunga percorrenza nazionale, sovvenzionando i collegamenti Intercity sia diurni che notturni, considerati a tal fine necessari.

In particolare, con l'attuale orario, in vigore dal 9 giugno 2013, l'offerta di media-lunga percorrenza tra Arezzo e Roma è costituita da 12 treni Intercity, un treno Frecciarossa, due Intercity Notte e un Intercity periodico della domenica.

A questi, si aggiungono 8 coppie di regionali veloci (16 treni) che giornalmente effettuano il servizio tra Arezzo e la capitale (e viceversa).

Per quanto concerne, invece, i servizi delle "Frecce" ("Frecciarossa", "Frecciargento" e "Frecciabianca"), si ricorda che questi sono effettuati da Trenitalia in regime di mercato (non ricevendo alcun corrispettivo pubblico) e, sostenendosi esclusivamente attraverso i ricavi da traffico, sono programmati sulla base di valutazioni di carattere commerciale.

In particolare, i treni "Frecciarossa" e "Frecciargento" della Dorsale vengono tutti instradati sulla linea "Direttissima" e non effettuano fermate intermedie tra Roma e Firenze, ad eccezione del "Frecciarossa" 9501 Bologna-Napoli, (con fermata prevista ad Arezzo, alle ore 7.23) il cui servizio (di primo mattino) non rientra nel sistema di cadenzamento orario vigente sulla relazione. Va, inoltre, evidenziato che a partire dal mese di settembre 2013 anche la coppia di Euronight (EN) 234/235 Roma-Vienna/Monaco e viceversa, effettua la fermata anche ad Arezzo. In particolare, l'EN 234 in partenza da Roma Termini alle ore 19.12, con arrivo ad Arezzo alle ore 21.20, costituisce un'ulteriore alternativa per il rientro serale da Roma.

Infine, per quanto riguarda gli eventuali aspetti afferenti al trasporto locale, trattandosi nel caso di specie di mobilità pendolare, si fa presente che la stessa è assicurata principalmente dal servizio regionale, la cui programmazione e gestione compete alle singole Regioni, nel caso si tratta della Regione Toscana, i cui rapporti con Trenitalia sono disciplinati da un contratto di servizio, nell'ambito del quale vengono definiti, tra l'altro, il volume e le caratteristiche dei servizi da effettuare, sulla base delle risorse economiche rese disponibili dalle Regioni stesse.

In ogni caso, ferma restando la competenza regionale nell'ambito della programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale e dei servizi ferroviari regionali, è, tuttavia, evidente la necessità di un coordinamento tra le Regioni e lo Stato al fine di definire gli interventi da realizzare in relazione alla programmazione medesima. In tale ottica, l'articolo 1, comma 301, della legge n. 228 del 2012, nel sostituire l'articolo 16-bis del decreto-legge n. 95 del 2012, ha previsto, a decorrere dal 2013, l'istituzione del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario; tale normativa ha, infatti, lo scopo di incentivare le Regioni a riprogrammare i servizi secondo criteri oggettivi ed uniformi a livello nazionale, di efficientamento e razionalizzazione, criteri questi definiti con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 marzo 2013, emanato ai sensi del comma 3 del citato articolo 16-bis.

L'applicazione di tali criteri, superando la cristallizzazione dei servizi storici e della spesa storica, consentirà la progressiva rispondenza tra offerta e domanda di trasporto. La corretta riprogrammazione, inoltre, risolverà, almeno parzialmente, le lamentate carenze di risorse di parte corrente, in quanto le "sacche" di inefficienza saranno eliminate o quanto meno ridotte, consentendo così l'ottimale utilizzo delle risorse finanziarie disponibili.

In tale quadro, la riprogrammazione dei servizi effettuata dalla Regione nel rispetto dei criteri previsti dal richiamato articolo 16-bis diventa, pertanto, elemento essenziale per verificare, in termini concreti, le ipotesi di riorganizzazione e sviluppo del trasporto ferroviario sul territorio toscano e, nel contempo, per permettere alla stessa Regione di valutare e proporre le modalità di trasporto più idonee.

Il Ministero, dal canto suo, avrà cura di verificare gli effetti prodotti dalla corretta programmazione, avvalendosi anche dell'Osservatorio sulle politiche del trasporto pubblico locale di cui alla legge n. 244 del 2007, attivato solo nel 2011 a causa della carenza di risorse necessarie per il suo funzionamento.

Da ultimo, si fa presente, che il disegno di legge di stabilità 2014, all'esame del Parlamento, oltre alle risorse di cui al predetto Fondo nazionale, dispone l'incremento del Fondo per il miglioramento della mobilità dei pendolari, pari a 100 milioni di euro, per ciascuno degli anni del triennio 2014-2016, da destinare all'acquisto di materiale rotabile su gomma e a 200 milioni di euro, per l'anno 2014, da destinare all'acquisto di materiale rotabile ferroviario.

LUPI MAURIZIO Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

10/12/2013