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Atto a cui si riferisce:
C.4/00952 la legge 25 novembre 1999, n. 452, ha istituito il museo tattile statale Omero con l'obiettivo di promuovere la crescita e l'integrazione culturale dei minorati della vista e diffondere tra essi...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 17 dicembre 2013
nell'allegato B della seduta n. 139
4-00952
presentata da
CARRESCIA Piergiorgio

Risposta. — Con riferimento all'interrogazione in esame, con la quale l'interrogante chiede di conoscere quali iniziative si vogliano assumere per garantire la continuità operativa del museo tattile statale Omero di Ancona, si comunica quanto segue.
Il museo Omero, sorto nel 1993 come innovativa struttura comunale per ciechi e ipovedenti, è stato successivamente trasformato, come ricordato nell'interrogazione cui si risponde, con la legge n. 452 del 25 novembre 1999, in museo tattile statale con la finalità di «raccogliere materiali, oggetti o perfette riproduzioni delle diverse forme di arti plastiche e delle manifestazioni storico-culturali dell'organizzazione dell'ambiente, dello spazio e della vita dell'uomo, al fine di promuovere la crescita e l'integrazione culturale dei minorati della vista e di diffondere tra essi la conoscenza della realtà» (articolo 2).
Nato come un museo eminentemente destinato ai privi della vista, il museo Omero può ora meglio definirsi come un museo senza barriere, in quanto, attraverso la valorizzazione della tattilità e di nuovi indirizzi multisensoriali, offre i suoi servizi ad un pubblico sempre più articolato, costituito non solo da minorati della vista, ma anche da portatori di altre disabilità e da persone così dette normodotate, costituendo in tal modo una splendida possibilità d'integrazione nel segno della cultura.
L'impegno profuso nella ricerca metodologica in campo didattico e nell'approfondimento scientifico, oltre che tecnico, delle tematiche relative all'estetica della tattilità ed alla accessibilità ai beni culturali a categorie di pubblico rimaste finora escluse, consente al museo Omero di svolgere una preziosa attività formativa che si esplica mediante l'attività di laboratori destinati alle scuole, di diretti interventi in molte di esse, l'organizzazione di corsi di formazione rivolti ad operatori museali ed a educatori, cui hanno partecipato anche funzionari di questo Ministero e alcuni responsabili di importanti musei italiani.
Il museo ha svolto attività di consulenza nei confronti di numerose istituzioni italiane sui temi dell'accessibilità e ha sviluppato una vivace collaborazione con importanti istituzioni straniere in campo scientifico (Spagna, Francia, Inghilterra, Polonia, Russia, Giappone, eccetera) e in campo museale, culminata, tra l'altro, nell'organizzazione di sei mostre tattili in Polonia, Repubblica Ceca e Croazia, mentre attualmente si sta studiando la possibilità di una mostra presso il museo Tretyakov di Mosca.
Relativamente alla carenza di risorse economiche segnalata dall'interrogazione, va ribadito che la legge istitutiva del museo (la già citata legge 25 novembre 1999, n. 452), autorizzava, per il suo funzionamento, una spesa di lire 460 milioni annue a decorrere dal 1999 e un'ulteriore spesa massima di lire 40 milioni per il funzionamento del comitato consultivo previsto dall'articolo 2, comma 2.
Dopo l'assegnazione di un milione di euro annuo prevista dall'articolo 2, comma 250, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010) per le annualità 2010, 2011 e 2012, per l'anno 2013 al predetto museo è stato concesso un contributo pari ad euro 61.909,00 per le spese di funzionamento relative al corrente anno 2013.
Inoltre, l'articolo 5-ter della legge 7 ottobre 2013, n. 112, introdotto in sede di conversione al decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91 (decreto «valore cultura»), ha previsto una spesa di euro 500.000,00 annui, per il triennio 2013-2015, a favore del predetto museo al fine di garantirne il funzionamento.
Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo: Massimo Bray.