• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10430    con il decreto 23 giugno 2016 (Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2016) adottato dal Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10430presentato daROMANINI Giuseppetesto diMercoledì 1 febbraio 2017, seduta n. 734

   ROMANINI, PAOLO ROSSI, PRINA, ARLOTTI e LATTUCA. GALPERTI e MARCO DI MAIO. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:
   con il decreto 23 giugno 2016 (Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2016) adottato dal Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sono state definite le modalità di incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico;
   diversi operatori del settore, ma anche amministrazioni pubbliche, hanno rilevato che i ritardi, rispetto ai tempi previsti, nell'emanazione del decreto e le incertezze legate all'applicazione del nuovo codice degli appalti, nonché l'opportunità di dotare le amministrazioni del tempo sufficiente a realizzare impianti ad accesso diretto, renderebbero, sin d'ora, opportuna una proroga al 1o dicembre 2018 dei termini previsti dall'articolo 3, comma 2, lettera a), per lo meno per gli impianti di cui all'articolo 4, comma 3, lettera f), del sopracitato decreto;
   con riferimento ai medesimi impianti, viene rilevato che sarebbe altresì opportuno prorogare, almeno al 31 dicembre 2017, l'applicabilità delle modalità di determinazione delle tariffe incentivanti e degli incentivi di cui all'articolo 7, consentendo così alle amministrazioni pubbliche di migliorare il proprio risultato economico a fronte di procedure contrattuali già avviate e definite ma che necessitano di maggiore tempo per la messa in esercizio degli impianti;
   viene sollecitata, inoltre, una valutazione sull'estensione dell'accesso diretto ai meccanismi di incentivazione previsti dal decreto agli impianti idroelettrici con sottensione di alveo naturale e di potenza nominale di concessione fino a 100 kw, purché realizzati dalle pubbliche amministrazioni con procedure ad evidenza pubblica, come intervento a sostegno soprattutto dei piccoli comuni montani, oggi duramente provati dalla crisi e dalle scarsità di risorse finanziarie pubbliche, così come peraltro era già previsto dal decreto del Ministero dello sviluppo economico 6 luglio 2012 –:
   se i Ministri interrogati siano a conoscenza delle osservazioni, riportate in premessa, formulate da numerosi operatori del settore delle energie rinnovabili e amministrazioni pubbliche e se non ritengano opportuno assumere iniziative per rivedere il decreto ministeriale 23 giugno 2016 al fine di sostenere le iniziative delle amministrazioni pubbliche locali finalizzate ad incrementare la quota nazionale di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico.
(5-10430)