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Atto a cui si riferisce:
C.5/00687 in data 31 marzo 2004 L'Enac accoglie la richiesta della Società HFD di subentrare nella concessione dell'Aeroclub della Ciociaria su Aquino e comunica alla DCA (Ciampino) di riferimento di...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 24 ottobre 2013
nell'allegato al bollettino in Commissione IX (Trasporti)
5-00687

Ritengo opportuno fare una preliminare breve descrizione delle vicende concessorie della società HFD Srl.
La Società sportiva dilettantistica HFD Srl ha ottenuto, nell'anno 2005, una concessione di beni ed aree demaniali sull'aeroporto di Aquino per lo svolgimento di attività di paracadutismo e scuola di paracadutismo, inizialmente per la durata di 1 anno.
Successivamente, tale concessione è stata rinnovata per la durata di anni sei + sei; pertanto, attualmente, la Società in argomento risulta titolare di concessione.
Per le suddette concessioni demaniali, in virtù del decreto ministeriale n. 195 del 1998, applicativo delle leggi n. 390 del 1986 e n. 507 del 1995, la Società, che, come da Statuto «non ha fini di lucro ed ha per oggetto l'esercizio di attività sportive dilettantistiche», iniziò a corrispondere all'Agenzia del demanio canoni demaniali ridotti al 10 per cento.
Il canone ridotto venne definito dall'ENAC come canone provvisorio, stante la esclusiva competenza in capo all'Agenzia del demanio di esprimere il proprio definitivo consenso sull'ammontare dello stesso.
L'Amministrazione finanziaria, quale soggetto titolare del diritto al corrispettivo derivante dalla concessione, è infatti l'unico soggetto competente a disporre delle somme in questione.
Successivamente, la Direzione aeroportuale di Ciampino, presso l'ENAC, nell'ambito dei controlli di propria competenza, ha effettuato una verifica amministrativa sulla documentazione inerente i requisiti per l'accesso al beneficio del canone ridotto.
La citata Direzione aeroportuale, anche sulla base del nuovo quadro normativo di riferimento, in particolare del decreto del Presidente della Repubblica n. 296 del 2005, che individua i requisiti che consentono l'accesso ai canoni agevolati al 10 per cento e le conseguenti fattispecie, ha ritenuto che la Società in argomento non rientra tra i soggetti beneficiari di cui all'articolo 11 del citato decreto.
Inoltre, l'Agenzia del demanio, interessata al riguardo quale Autorità competente ad esprimersi definitivamente in materia di canoni demaniali, con nota del dicembre 2012, ha comunicato all'ENAC che nel caso in esame non sussistono i criteri oggettivi per la concessione dei benefici invocati per ciò che concerne il canone demaniale.
Sulla base degli accertamenti svolti e di quanto rappresentato dall'Agenzia del demanio, la Direzione aeroportuale ha pertanto provveduto ad effettuare il ricalcolo al 100 per cento dei canoni demaniali trasmettendolo alla suddetta Società per la relativa imputazione.
In seguito, la Direzione aeroportuale di Ciampino ha avviato un procedimento di decadenza della concessione per mancato versamento dei canoni concessori dovuti, per i motivi appena esposti, nella misura del 100 per cento.
Preciso, al riguardo, che considerata la delicatezza e la portata generale della questione che involge, senza dubbio, anche altre fattispecie, in data 8 agosto 2013, l'ENAC ha formulato uno specifico quesito all'Avvocatura Generale dello Stato.
Lo scorso 5 ottobre, l'ENAC ha acquisito il parere di detta Avvocatura, dal quale si evince che la società HFD non è legittimata ad usufruire del canone agevolato al 10 per cento in quanto le società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro, quale è la società in argomento, non sono contemplate nell'applicazione dell'articolo 11 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 296 del 2005.
Inoltre, con riferimento al recupero delle somme relative ai canoni pregressi a tariffa piena, l'Avvocatura ritiene che l'ENAC non possa richiederne il conguaglio, essendo stato ingenerato nel privato un legittimo affidamento al pagamento del canone in misura agevolata.
Secondo tale parere l'adeguamento del canone può essere richiesto solo con effetto ex nunc, ossia con riferimento ai canoni maturati dalla messa in mora, ovvero, dal 18 gennaio 2013.