• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15453    secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, nel luglio 2014, l'allora Ministro degli affari esteri italiano pro tempore, Federica Morgherini, visitava il suo omonimo macedone a...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15453presentato daCIRIELLI Edmondotesto diVenerdì 3 febbraio 2017, seduta n. 735

   CIRIELLI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che:
   secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, nel luglio 2014, l'allora Ministro degli affari esteri italiano pro tempore, Federica Morgherini, visitava il suo omonimo macedone a Skopje e in tale occasione, nonostante si trattasse di una visita di Stato, incontrava anche i vertici operativi del partito socialista opposizione;
   tre mesi dopo l'incontro, il presidente del citato partito, Zoran Zaev, iniziava una serie di incontri, tutti documentati dalla polizia, con il Premier Nikola Gruevski con il tentativo di estorcere le sue dimissioni, sembrerebbe sulla base di intercettazioni ottenute grazie alla collaborazione di uno Stato straniero;
   nel gennaio 2015 veniva arrestato l'ex capo dei servizi segreti in seguito all'intercettazione di una comunicazione Skype nella quale Zaev gli garantiva che il premier di un Paese europeo amico avrebbe provveduto al suo espatrio;
   a seguito dell'accaduto, i socialisti, rendendo pubblici i contenuti delle comunicazioni in loro possesso, accusavano il Governo di corruzione, ma le accuse non hanno retto e si sono aperti i processi per tentata estorsione e tentativo di colpo di Stato;
   sulla vicenda Darko Janevski, direttore generale nazionale Dnevnik, scriveva che le conseguenze del tentato colpo di Stato sostenuto dall'estero in maniera da favorire l'ascesa dei socialisti si sono talmente ramificate che per i macedoni «parlare del coinvolgimento dell'Italia nell'affare è come dire che l'impero romano sia esistito. È un fatto di cui non interessa più in quanto vi sono altre decine di problemi più incombenti da risolvere»;
   le forze speciali macedoni hanno arrestato anche un gruppo terroristico islamico infiltrato dal Kosovo che, come dimostreranno le indagini avrebbero dovuto fomentare turbolenze in concomitanza con una rivolta pro-socialista organizzata a maggio 2015 dalle organizzazioni non governative del settore civile, finanziate principalmente dell’Open Society di Soros;
   nel frattempo la Mogherini andava a ricoprire l'incarico di Alto Rappresentante dell'Unione europea per la politica estera e delegava Peter Vanhoutte, membro dei Verdi ed ex parlamentare belga, come mediatore con il compito di trovare un accordo tra i partiti macedoni sui termini e la data delle nuove elezioni chieste a gran voce dalle citate organizzazioni non governative;
   Vanhoutte, però, si sarebbe dimostrato tutt'altro che imparziale e, dopo aver ottenuto un Governo tecnico, unitamente alla promessa di nuove elezioni, si è dimesso per diventare consigliere del partito socialista;
   tutta la documentazione sul caso, riguardante il complotto e la prova del coinvolgimento di diplomatici stranieri, sarebbe stata secretata dai tribunali;
   per quanto sembri lontana, la Macedonia è un Paese chiave per la sicurezza italiana essendo la porta di entrata delle migrazioni illegali e dell'islamismo fondamentalista;
   da anni le forze d’intelligence macedoni e l'Aise cooperano su un'agenda altamente sensibile con risultati apprezzabili, ma l'immagine della diplomazia italiana in questi anni ne esce ammaccata –:
   di quali elementi disponga il Governo circa i fatti esposti in premessa e quali iniziative intenda adottare per recuperare credibilità nei confronti dell'opinione pubblica macedone, nonché per ricucire i rapporti con il Governo in carica.
   (4-15453)