• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/01180    premesso che:     da tempo purtroppo si registra una grave crisi di tutto il comparto legato alla produzione del formaggio pecorino romano dop;     prendendo in...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-01180presentato daMARROCU Sirotesto diVenerdì 3 febbraio 2017, seduta n. 735

   La XIII Commissione,
   premesso che:
    da tempo purtroppo si registra una grave crisi di tutto il comparto legato alla produzione del formaggio pecorino romano dop;
    prendendo in esame l'andamento degli ultimi 15 mesi, la perdita di valore ammonta a circa 34 per cento e attualmente le quotazioni non risultano essere superiori ai 6 euro e 15 centesimi;
    a tale riduzione del valore va purtroppo associata anche una contrazione dei consumi soprattutto in relazione al calo della domanda interna con una perdita complessiva pari al 30 per cento nel corso dell'ultimo anno;
    è del tutto evidente che appare quanto mai opportuno e necessario uno specifico intervento a supporto di un settore in grave difficoltà che conta 11.000 aziende zootecniche, 37 caseifici produttori e circa 25.000 addetti complessivi;
    la produzione di pecorino romano rappresenta il 60 per cento circa della produzione complessiva di formaggi da latte di pecora della Sardegna, mentre in ambito nazionale sfiora quasi il 50 per cento del totale;
    si tratta del più importante formaggio dop d'Europa derivante da latte di pecora sia per volumi prodotti che per valore generato;
    negli anni scorsi in relazione ad eventi straordinari e di crisi di settore sono state adottate misure di sostegno come nel caso del Grana padano dop (a pasta dura) e dell'Asiago pressato e Provolone Val Padana dop (a pasta tenera);
    in particolare, per quanto riguarda il fondo di aiuti europei agli indigenti, di cui al regolamento (UE) n. 223/2014 (FEAD), i suddetti formaggi sono stati inseriti, nel corso del 2015, in questo programma;
    il valore di intervento fissato risultava pari a circa 7,50 euro al chilogrammo, franco ente caritativo, compreso quindi l'acquisto del prodotto, il confezionamento e il trasporto;
    in considerazione di quanto già illustrato, il valore del pecorino romano dop è oggi a 6,15 euro al chilogrammo e quindi inferiore a quello praticato per altri formaggi dop per l'accesso al citato programma di sostegno agli indigenti (FEAD),

impegna il Governo

ad assumere le iniziative di competenza per prevedere, con riferimento al futuro bando di gara comunitaria per la fornitura di formaggi dop per l'aiuto alimentare agli indigenti, l'inserimento del pecorino romano dop, come già avvenuto per altre produzioni, nel paniere dei prodotti che accedono al programma di intervento, assicurando in tal maniera un supporto ad una filiera di qualità che sta attraversando una drammatica crisi.
(7-01180) «Marrocu, Oliverio, Cani, Marco Meloni, Mura, Francesco Sanna, Giovanna Sanna, Pes, Pinna, Scanu».