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Atto a cui si riferisce:
C.5/01030 con riferimento all'area di Crotone, si rende noto che la società Syndial ha incorporato, negli anni passati, la Pertusola Sud spa Fosfotec srl; la su citata società Syndial ha...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 3 ottobre 2013
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-01030

In merito alla richiesta dell'Onorevole Interrogante di chiarire le motivazioni in base alle quali le richieste inoltrate dalla Società Syndial, rispetto a diversi procedimenti di bonifica, «non abbiano ancora ottenuto una concreta risposta», si evidenzia che tale affermazione, per diversi profili, non corrisponde all'attuale situazione giuridica e fattuale dell'area ed ai rapporti in atto tra la detta società ed il Ministero dell'Ambiente.
Nel corso della Conferenza di Servizi decisoria del 26 settembre u.s. sono state assunte le seguenti determinazioni:
relativamente ai suoli dell'area ex Enichem Agricoltura SPA (di derivazione Montedison) si è deliberato di ritenere approvabile il «Progetto Operativo di bonifica dei suoli dello Stabilimento Ex Agricoltura - Revisione 1», trasmesso da Syndial A&D Spa in data 29 aprile 2013;
riguardo alla Variante al Progetto di Bonifica delle acque di falda di Syndial SPA, al punto 7 dell'OdG si è deliberato di ritenere approvabile, con una sola prescrizione, il «Progetto Operativo di bonifica delle acque di falda - Variante al Decreto del 15 febbraio 2012 - Revisione 1» trasmesso da Syndial A&D Spa in data 23 maggio 2013.

Con riferimento alle discariche Ex-Pertusola ed Ex-Fosfotec richiamate dall'Interrogante, si rappresenta quanto segue.
Le due discariche, ubicate in un'area già interessata da conferimenti abusivi di rifiuti, con presenza di riporti di materiali, rappresentano una problematica ambientale ancora aperta nell'ambito del SIN, ma oggetto di attento e congiunto esame da parte del Ministero dell'Ambiente e della Società: ed infatti, il primo progetto di bonifica presentato dall'Azienda, («Interventi di rimozione delle discariche Ex Pertusola ed ex Fosfotec»), prevedeva la realizzazione di una discarica di servizio per i rifiuti derivanti dagli interventi di bonifica. La discarica avrebbe dovuto essere realizzata nel Comune di Crotone in località Giammiglione (KR).
Il parere negativo della Regione Calabria sulla realizzazione della discarica in località Giammiglione, ha indotto la Syndial S.p.A. a modificare il progetto di bonifica, prevedendo la messa in sicurezza permanente delle due discariche fronte mare, Ex Pertusola ed ex Fosfotec.
Nel novembre 2011, tuttavia, il Comune, la Provincia di Crotone, la Regione Calabria e l'ASL di Crotone hanno espresso la propria contrarietà a qualsiasi soluzione progettuale che non consideri la rimozione integrale delle discariche a mare, perché il Piano Regolatore Generale del Comune prevede la trasformazione dell'area da industriale a sito destinato a funzioni innovative e compatibili con lo sviluppo turistico legato alla presenza archeologica e al mare.
Alla luce dei pareri negati, espressi dalle Autorità locali, la Conferenza di Servizi istruttoria del 9 maggio 2013 ha chiesto, prima della presentazione di un nuovo elaborato progettuale, la realizzazione della caratterizzazione delle discariche a mare anche al fine di definire l'estensione reale della contaminazione e la tipologia di rifiuti presenti citate discariche. Nell'ultimo incontro tenutosi presso il Ministero dell'Ambiente con la Società in data 2 ottobre 2013, si è acquisito un ulteriore elemento conoscitivo e propositivo con riguardo a tale caratterizzazione: a valle di essa, e cioè entro circa sei mesi, ne verranno valutati i risultati insieme agli Enti locali per reperire una auspicata soluzione concordata.
Relativamente al progetto di bonifica dell'area archeologica – che prevede un intervento phitorimediation dei suoli contaminati, si precisa che in data 28 giugno 2006 il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e la Regione Calabria, hanno firmato l'Accordo di Programma Quadro in materia di tutela e risanamento ambientale per il territorio della Regione Calabria, nel quale sono stati programmati gli interventi di bonifica dell'area cosiddetta archeologica.
Il Comune di Crotone ha perso i finanziamenti stanziati dall'Accordo di programma Quadro per un importo pari ad euro 6.964.446,98 a valere, originariamente sui fondi della Delibera CIPE n. 35/05, poi coperti con le cosiddette «risorse liberate», in quanto non ha impegnato nei termini previsti dalla delibera CIPE (31 dicembre 2010) le risorse stanziate dall'APQ medesimo.
Tuttavia, in data 5 marzo 2013, riunitosi il Tavolo dei Sottoscrittori dell'Accordo di Programma Quadro del 28 giugno 2006, è stata approvata la proposta di riprogrammazione dell'intervento finanziato, per l'importo originario stabilito (euro 6.964.446,98), con somme recuperate dalle economie accertate nell'ambito degli Accordi di Programma Quadro in materia di bonifiche e rifiuti, a valere sulle risorse FSC 2000/2006. Pertanto, ad oggi, il suddetto importo è nella disponibilità del Comune di Crotone, in qualità di soggetto attuatore dell'intervento.
Da ultimo, va ricordato che il Tribunale civile di Milano, con sentenza n. 2536 del 28 febbraio 2013, passata in giudicato, ha condannato la società Syndial all'attuazione del Piano Operativo di Bonifica (POB) e al risarcimento del danno ambientale, per un importo di euro 56.200.000,00 a titolo di danno ambientale.
Nell'incontro del 2 ottobre 2013 tenutosi presso il Ministero dell'Ambiente, preso atto dell'immediata disponibilità della società di corrispondere il detto importo, si è deciso di fissare a breve un incontro con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, anch'essa parte in causa e pertanto destinataria del 50 della somma liquidata dal giudice, per concordare che le somme in discorso vengano integralmente utilizzate per interventi di risanamento ambientale in loco, con una finalizzazione quanto più possibile precisa e concreta da destinare agli interventi che potranno essere finanziati con quella risorsa. Per tale scopo, sarà di seguito necessario un incontro con la Società per verificare tali interventi, fermo restando l'obbligo per la medesima di completare il piano di bonifica.