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Atto a cui si riferisce:
S.4/00859 CRIMI, MARTON, CASALETTO, MANGILI, ORELLANA, CAMPANELLA, CAPPELLETTI, CASTALDI, ENDRIZZI, FUCKSIA, LEZZI, LUCIDI, MOLINARI, SERRA, VACCIANO, GAETTI, MORONESE, DONNO, PEPE - Al Presidente del...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 019
all'Interrogazione 4-00859

Risposta. - La fattispecie oggetto dell'interrogazione è riferita ai cumulo, nella stessa persona, della carica di sindaco di Arconate e di consigliere regionale della Lombardia, nonché componente della Giunta della stessa Regione. Il quadro normativo di riferimento si rinviene nell'art. 65, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 200, n. 267 (testo unico delle norme sugli enti locali), che prevede, tra l'altro, che il sindaco di un'amministrazione compresa nel territorio della regione è incompatibile con la carica di consigliere regionale, e nell'art. 25, comma 4, della legge statutaria della Lombardia, 30 agosto 2008, n. 1, in base al quale i componenti della Giunta possono essere nominati, anche al di fuori del Consiglio tra i cittadini in possesso dei requisiti di eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere regionale.

La giurisprudenza costituzionale ha chiarito che il principio ispiratore del richiamato art. 65 del testo unico consiste nell'esistenza di ragioni che ostano all'unione nella stessa persona delle cariche di presidente o assessore provinciale e di sindaco o assessore comunale con quella di consigliere regionale e nella necessità conseguente che la legge predisponga cause di incompatibilità idonee a evitare le ripercussioni che da tale unione possano derivare sulla distinzione degli ambiti politico-amministrativi delle istituzioni locali e, in ultima istanza, sull'efficienza e sull'imparzialità delle funzioni.

In particolare, sulla vicenda la Prefettura di Milano, il 7 ottobre 2013, ha rappresentato che il Consiglio comunale di Arconate, in esito alla procedura di cui all'art. 69 del testo unico 2013, si è espresso in senso contrario alla proposta di decadenza del sindaco eletto.

La Prefettura ha inoltre interessato l'Avvocatura distrettuale dello Stato per la promozione dell'azione popolare per la decadenza del sindaco in argomento, ai sensi dell'art. 70, comma 2, del testo unico, in conformità con il parere al riguardo reso dal Ministero.

Si ritiene, pertanto, che ogni eventuale iniziativa nei sensi indicati nell'interrogazione debba essere valutata all'esito della citata azione popolare.

BOCCI GIANPIERO Sottosegretario di Stato per l'interno

21/11/2013