• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10542    lo scopo dell'Agenda Digitale – sottoscritta da tutti gli Stati membri che si sono impegnati per recepirla e applicarla – è sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10542presentato daNARDUOLO Giuliatesto diGiovedì 9 febbraio 2017, seduta n. 739

   NARDUOLO. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione . — Per sapere – premesso che:
   lo scopo dell'Agenda Digitale – sottoscritta da tutti gli Stati membri che si sono impegnati per recepirla e applicarla – è sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per favorire l'innovazione, la crescita economica e la competitività;
   nella strategia per l'Italia digitale, il turismo e la cultura rappresentano i settori chiave in grado di ricevere benefici dallo sviluppo dell'innovazione tecnologica e al contempo di fare crescere l'uso digitale, creando nuove opportunità di impresa e di lavoro;
   lo sviluppo dei servizi a valore aggiunto nei settori del turismo e della cultura deve essere affiancato da un investimento programmato sulla connettività, che da una parte colleghi, con la banda ultra larga i luoghi del turismo e della cultura, e dall'altra sviluppi una rete wi-fi free facilmente accessibile;
   mettere a disposizione il servizio wi-fi permette di mostrare agli utenti contenuti e pagine di accesso personalizzate e informazioni utili sui temi delle mostre e delle esposizioni;
   il 26 luglio 2016 il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Ministro dello sviluppo economico e l'Agenzia per l'Italia digitale hanno firmato un protocollo «per la diffusione di piattaforme digitali al servizio del turista sul territorio italiano» con l'obiettivo di creare nuovi servizi digitali nell'ambito del turismo in grado di «(...) facilitare l'accesso di cittadini e visitatori al patrimonio artistico, naturale e culturale» e di «creare un ambiente fertile per il settore privato all'interno del quale sviluppare applicativi e servizi a valore aggiunto (...)»;
   il protocollo avrà la durata di tre anni e per la sua attuazione — si legge – è previsto un tavolo tecnico al quale parteciperanno due rappresentanti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministro dello sviluppo economico e dell'Agenzia per l'Italia digitale;
   risultano ancora molti i musei che, a causa della mancanza di risorse, non riescono a investire sui servizi digitali –:
   quali siano le modalità e i tempi di applicazione del suddetto protocollo «per la diffusione di piattaforme digitali al servizio del turista sul territorio italiano» e quali iniziative intendano avviare al fine raggiungere tali obiettivi su tutto il territorio nazionale. (5-10542)