• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/10548    la direzione della rete Sky Italia ha annunciato 194 esuberi, dei quali 13 giornalisti, e 378 trasferimenti, dei quali 102 riguardano personale giornalistico, a seguito di un piano di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10548presentato daRICCIATTI Laratesto diLunedì 13 febbraio 2017, seduta n. 740

   RICCIATTI, AIRAUDO, FRANCO BORDO, COSTANTINO, D'ATTORRE, DURANTI, DANIELE FARINA, FASSINA, FAVA, FERRARA, FOLINO, FRATOIANNI, CARLO GALLI, GIANCARLO GIORDANO, GREGORI, KRONBICHLER, MARCON, MARTELLI, MELILLA, NICCHI, PAGLIA, PALAZZOTTO, PANNARALE, PELLEGRINO, PIRAS, PLACIDO, QUARANTA, SANNICANDRO, SCOTTO e ZARATTI. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
   la direzione della rete Sky Italia ha annunciato 194 esuberi, dei quali 13 giornalisti, e 378 trasferimenti, dei quali 102 riguardano personale giornalistico, a seguito di un piano di riorganizzazione che interessa la sede di Roma dell'emittente;
   la riorganizzazione dovrebbe portare al mantenimento di soli 181 lavoratori a fronte dei 669 attualmente impiegati nella sede;
   le scelte del gruppo non sono legate a ragioni di crisi economica, ma attengono a scelte organizzative volte al miglioramento delle performance della società;
   le organizzazioni sindacali hanno in più occasioni prospettato alla direzione aziendale gli effetti di tali scelte sulle condizioni di lavoro dei dipendenti interessati, chiedendo un progetto industriale di medio-lungo periodo in grado di garantire la continuità lavorativa di tutti i siti dell'emittente;
   Sky Italia ha chiarito che, trattandosi di mera scelta organizzativa e non di stato di crisi aziendale, non intende far ricorso agli ammortizzatori sociali;
   l'azienda ha precisato l'intenzione di non avviare procedure per licenziamenti collettivi e trasferimenti qualora si trovasse un accordo con le organizzazioni sindacali e l'accettazione individuale di tutti i lavoratori a essere trasferiti o accettare incentivi all'uscita. Tuttavia, in caso di mancato accordo, procederà ugualmente con licenziamenti e trasferimenti attivando le procedure di legge;
   data l'indisponibilità dell'azienda a cercare un accordo per un piano di riorganizzazione che sia sostenibile anche per i lavoratori, in data mercoledì 8 febbraio 2017 le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil con le Rsu Sky ha o indetto uno sciopero di 24 ore, in concomitanza con quello del personale giornalistico;
   pur ritenendo legittima la scelta di procedere ad una riorganizzazione delle attività produttive, ad avviso degli interroganti tali scelte non dovrebbero avvenire a spese dei lavoratori, considerando che agli stessi viene chiesto un sacrificio non giustificato nemmeno da uno stato di crisi, secondo quanto la stessa azienda ha chiarito –:
   quali iniziative di competenza intendano assumere i Ministri interrogati al fine di salvaguardare i livelli occupazionali di Sky Italia ed evitare che il piano di riorganizzazione avanzato dalla stessa azienda sia posto in essere con grave pregiudizio per le condizioni dei lavoratori. (5-10548)