• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01660    in data 12 gennaio 2017 si è svolto un incontro, in cui vi era l'assenza dei commissari, tra i rappresentanti dell'azienda ILVA di Taranto e le organizzazioni sindacali avente ad oggetto...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01660presentato daDURANTI Donatellatesto diMartedì 14 febbraio 2017, seduta n. 741

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro dello sviluppo economico, per sapere – premesso che:
   in data 12 gennaio 2017 si è svolto un incontro, in cui vi era l'assenza dei commissari, tra i rappresentanti dell'azienda ILVA di Taranto e le organizzazioni sindacali avente ad oggetto l'emergenza amianto;
   il 31 dicembre 2016 scadeva il termine entro il quale i commissari straordinari avrebbero dovuto trasmettere al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare la mappatura dei rifiuti pericolosi o radioattivi e del materiale contenente amianto aggiornata al 30 giugno 2016 ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge n. 98 del 9 giugno 2016. Tale relazione è stata consegnata il 27 dicembre 2016;
   le organizzazioni sindacali – con particolare riferimento alla FIOM CGIL – hanno ripetutamente ravvisato la necessità che i commissari, all'interno della relazione, facessero riferimento non solo alla mappatura ed alle attività di bonifica già effettuate ma anche al piano di bonifica, al numero e ai dati anagrafici degli addetti, e alle caratteristiche degli eventuali prodotti contenenti amianto e alle misure adottate e in via di adozione ai fini della tutela della salute dei lavoratori e dell'ambiente. Questo al fine di verificare la necessità di allontanamento dei lavoratori dalle fonti di rischio presenti, nello stabilimento siderurgico;
   la necessità di cui sopra è rafforzata dai dati presenti nella relazione che i commissari hanno presentato a luglio 2016 in Parlamento, in ottemperanza all'articolo 1, comma 10-bis, del decreto-legge n. 191 del 2015. Nella relazione, infatti, si specifica come nello stabilimento siano ancora presenti circa 3820 tonnellate di amianto, di cui 3700 in matrice friabile e 120 in matrice compatta. Anche gli interventi di rimozione di materiale contenente amianto e lo smaltimento di rifiuti eseguiti negli anni 2013-2015 sono riferiti maggiormente a materiali in matrice friabile; sono infatti stati eseguiti 140 interventi in matrice compatta e 150 in matrice friabile; in riferimento allo smaltimento sono state smaltite 409 tonnellate in matrice compatta e 1324,883 in matrice friabile. I dati relativi al censimento del materiale contenente amianto, agli interventi di rimozione, allo smaltimento e ai campionamenti ambientali, al fine di verificare la dispersione di fibre di amianto in ambienti di lavoro, sono anche inviati alla asl e alla regione Puglia;
   durante il sopracitato incontro del 12 gennaio, l'azienda avrebbe opposto rifiuto di consegnare – o far visionare – alle organizzazioni sindacali la relazione dei commissari;
   a parere degli interpellanti sarebbe necessario – così come richiesto anche dalle organizzazioni sindacali – aprire un tavolo di confronto con il Governo, le istituzioni locali Asl e Arpa, la regione Puglia ed i commissari al fine di verificare la corretta attuazione di tutte le misure utili e necessarie alla tutela ed alla salvaguardia della salute e della sicurezza di tutti i dipendenti dello stabilimento ILVA –:
   se il Governo non intenda adoperarsi affinché sia immediatamente attivato il tavolo di confronto di cui in premessa, rendendo note le precise modalità con cui saranno affrontati gli interventi di bonifica durante la gestione commissariale – ivi compreso l'accesso per le organizzazioni sindacali alla relazione del 27 dicembre 2016 – in modo da dare pronta e positiva soluzione alla emergenza amianto dello stabilimento ILVA di Taranto.
(2-01660) «Duranti, Pellegrino, Zaratti, Ricciatti, Ferrara, Piras, Scotto, Sannicandro».