• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15582    il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha previsto un concorso a posti e cattedre per il personale docente così come previsto dalla legge n. 107 del 13 luglio...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15582presentato daGULLO Maria Tindaratesto diMercoledì 15 febbraio 2017, seduta n. 742

   GULLO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
   il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha previsto un concorso a posti e cattedre per il personale docente così come previsto dalla legge n. 107 del 13 luglio 2015;
   il bando ha previsto un totale di 63.712 posti che verranno assegnati nel corso del triennio 2016/2018;
   lo stesso Ministero sul suo sito istituzionale ha evidenziato che trattasi di «un concorso innovativo che vuole selezionare i migliori docenti puntando sul merito, sul riconoscimento del percorso svolto e sulla qualità»;
   tra i possibili futuri docenti che rispondono alle qualità richieste vi sono, per l'interrogante, senza alcun dubbio, i dottori di ricerca per l'approfondimento delle specifiche discipline sviluppato durante la loro carriera universitaria;
   il bando non ha previsto l'ammissione dei dottori di ricerca, non equiparandone il titolo a quello dei professori abilitati;
   il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha ristretto la partecipazione ai soli docenti in possesso dell'abilitazione;
   fino ad ora i dottori di ricerca non sono stati considerati idonei dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per accedere al concorso, mentre sono sempre stati considerati idonei per una supplenza, entrando in questo modo in terza fascia della graduatorie;
   il Consiglio di Stato ha accolto con riserva il ricorso di oltre duecento dottori di ricerca esclusi dal concorso a cattedre della scorsa primavera, perché non in possesso dell'abilitazione;
   il Consiglio di Stato ha chiesto di disporre prove suppletive solo per quanti hanno presentato il ricorso accolto;
   nel caso di superamento del concorso, i dottori di ricerca verranno probabilmente assunti in sovrannumero vista l'assegnazione delle altre cattedre;
   il titolo di dottore di ricerca non viene equiparato dalla giustizia amministrativa a quello di abilitazione all'insegnamento ottenuto tramite Tirocinio formativo attivo (Tfa), Percorso abilitante speciale (Pas), o altri canali ufficiali, per quel che riguarda l'accesso al concorso a cattedra, ma – spiegano i giudici, – la norma sul concorso lascia aperti varchi interpretativi;
   in attesa della sentenza di merito, i dottori di ricerca dovranno essere ammessi a prove suppletive d'esame e essere assunti pro tempore, fino al chiarimento della questione se il dottorato di ricerca e l'abilitazione all'insegnamento siano titoli equivalenti –:
   se il Ministro interrogato intenda assumere iniziative di competenza in relazione alla vicenda, procedendo con l'individuazione di soluzioni per far fronte all'eventuale assunzione in sovrannumero dei docenti ed intervenendo, altresì, per consentire a tutti i dottori di ricerca di partecipare ai futuri bandi per accedere all'insegnamento. (4-15582)