• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/10610    la relazione della Corte dei Conti «il finanziamento degli interventi infrastrutturali per la banda larga 2007-2015» prende in esame l'attività del Ministero dello sviluppo economico, e...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-10610presentato daBRUNO BOSSIO Vincenzatesto diMercoledì 15 febbraio 2017, seduta n. 742

   BRUNO BOSSIO, TULLO e COPPOLA. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
   la relazione della Corte dei Conti «il finanziamento degli interventi infrastrutturali per la banda larga 2007-2015» prende in esame l'attività del Ministero dello sviluppo economico, e della sua società Infratel, per le infrastrutture a banda larga nelle zone a fallimento di mercato;
   essa evidenzia una duplice situazione: da una parte la copertura sostanzialmente completa per la banda larga, con l'intervento pubblico che ha contribuito «a ridurre il digital divide» sceso dal 15 per cento del 2005 all'1,03 per cento del 2015; dall'altra, i ritardi sulla fibra ottica a causa di una burocrazia che blocca gli ingranaggi: «i tempi eccessivamente lunghi per il rilascio dei permessi da parte degli enti proprietari (Comuni, Province, Anas e RFI) delle aree interessate alla realizzazione delle nuove infrastrutture»;
   la Corte dei Conti segnala anche il ritardo nell'attuazione del Sinfi – il catasto nazionale delle infrastrutture – da parte di Infratel ma esprime «un giudizio positivo» sugli interventi per la «banda ultralarga che, seppure iniziati in ritardo, hanno di recente ricevuto un notevole impulso, essendo stati emanati bandi di gara per la concessione di costruzione e gestione di tali infrastrutture per 2.200 milioni circa»;
   le gare, tuttavia, sono attualmente bloccate: la prima, che coinvolge sei regioni, ha visto prevalere OpEn Fiber (Enel-Cdp) con offerte però ritenute anomale e pare che anche il secondo bando riguardante 10 regioni e la provincia di Trento sia oggetto di ricorsi;
   rimane anche il problema della connettività degli uffici pubblici e delle scuole soprattutto al Sud, dove le pubbliche amministrazioni utilizzano molto poco la banda ultra larga posata in larga parte con i fondi pubblici negli ultimi anni, con una spesa che si aggira intorno al miliardo di euro;
   al riguardo, nel mese di gennaio 2017 il Ministero dello sviluppo economico ha chiesto all'Autorità per la garanzia nelle comunicazioni (Agcom) di avviare un'indagine per capire le dimensioni e le cause del problema. Nella delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (646/16) che avvia l'indagine si citano «le rilevanti risorse impiegate, sia pubbliche che private»;
   scopo dell'indagine – che dovrebbe concludersi entro aprile – è «analizzare l'andamento dei servizi di connettività a banda ultra larga retail e wholesale nelle aree oggetto di intervento ad incentivo e individuare eventuali criticità nell'offerta alla PA locale» –:
   quale sia lo stato reale di attuazione della fibra ottica dal punto di vista dell'infrastruttura fisica e da quello dell'effettiva connettività, ovvero quanti utenti pubblici e privati siano effettivamente connessi in fibra in Italia. (5-10610)