• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04280/017    premesso che:     con il provvedimento in corso di conversione, recante disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio, il Governo pone le basi per...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/04280/017presentato daBOLDRINI Paolatesto diMercoledì 15 febbraio 2017, seduta n. 742

   La Camera,
   premesso che:
    con il provvedimento in corso di conversione, recante disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio, il Governo pone le basi per garantire la tutela del risparmiatore azionista coinvolto nel «caso» Montepaschi, mettendo in atto un'azione volta a mitigare il danno subito dai risparmiatori-azionisti dell'istituto e impiegando ingenti risorse pubbliche per sostenere e salvare dal fallimento un istituto bancario che risulta strategico per il sistema economico-finanziario del Paese;
    in materia, il decreto legislativo n. 180 del 2016, in attuazione della direttiva 2014/59/UE (cosiddetta Bank Recovery and Resolution Directive) che istituisce un quadro armonizzato a livello dell'Unione europea in tema di risanamento e di risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento, prevede procedure e misure di risoluzione che possono essere adottate al fine di assicurare che il dissesto di questi soggetti sia affrontato in modo da tutelare i depositanti e gli investitori protetti;
    interventi diversi sono stati a suo tempo predisposti in relazione al dissesto delle quattro banche in liquidazione di cui all'articolo 8, comma 1, lettera b), del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno 2016, n. 119 (Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.a. Banca delle Marche S.p.a., Banca popolare dell'Etruria e del Lazio S.p.a., Cassa di risparmio di Chieti S.p.a.);
    azionisti di altri istituti, a differenza di quelli delle banche sottoposte alle procedure di cui sopra che – pur avendo subito una riduzione di valore dei titoli posseduti – non hanno visto azzerato il capitale sottoscritto mentre degli azionisti di Banca Marche, Banca Etruria e CARI Ferrara, CARI Chieti sono stati invece fortemente penalizzati dall'azzeramento del valore dei propri titoli e non hanno ricevuto alcuna forma di rimborso;
    per evitare discriminazioni nei confronti degli azionisti di Banca Marche, Banca Etruria e CARI Ferrara, CARI Chieti, occorrerebbe, introdurre ulteriori misure compensative di equo «riequilibrio», anche al fine di consentire ai risparmiatori delle banche in liquidazione la sottoscrizione dell'eventuale aumento di capitale necessario per rispettare i previsti limiti di patrimonializzazione, relativamente alle nuove «Good Banks»;
    le banche per le quali si è operato nel 2015 inoltre impattano nell'area del centro Italia, il cui tessuto economico e produttivo, già duramente colpito dalla crisi economica, è stato messo definitivamente in ginocchio dai gravissimi eventi sismici degli scorsi mesi, rendendo ancor più necessario provvedere alle opportune garanzie sia dei risparmiatori privati che delle impresa dell'area ai quali devono essere fornite piene garanzie di una ripartenza con ogni strumento a disposizione,

impegna il Governo

a valutare la possibilità, per quanto di competenza, di intraprendere iniziative normative volte a far riconoscere ai risparmiatori di Banca Marche, Banca Etruria, CARI Ferrara e CARI Chieti una compensazione che vada a ridurre il danno derivante dall'azzeramento dei loro titoli, nonché a raccomandare ai soggetti acquirenti delle suddette banche in liquidazione l'emissione di strumenti adeguati convertibili a tutela dei suddetti risparmiatori.
9/4280/17. Paola Boldrini, Bratti, Carrescia, Arlotti, Carrozza, Verini, Marco Di Maio, Petrini, Donati, Luciano Agostini, Patrizia Maestri, Morani, Ascani, Fabbri, Romanini, Palese.