• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15613    tra i compiti dell'amministrazione del Fondo edifici di culto (FEC) posta sotto il controllo del dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno sito...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15613presentato daDI MAIO Luigitesto diGiovedì 16 febbraio 2017, seduta n. 743

   LUIGI DI MAIO. — Al Ministro dell'interno, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:
   tra i compiti dell'amministrazione del Fondo edifici di culto (FEC) posta sotto il controllo del dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno sito internet istituzionale precisa: «provvede all'accertamento e alla ricognizione delle Chiese e dei compendi conventuali per l'individuazione delle porzioni di proprietà del Fondo Edifici di Culto nonché dei beni mobili in essi contenuti, costituiti, in molti casi, da opere d'arte di inestimabile valore. Tale attività si rivela di particolare importanza in quanto da essa derivano significative variazioni, generalmente in aumento, della consistenza patrimoniale del Fondo»;
   con atto di sindacato ispettivo n. 4-01730, l'interrogante sollecitava il Ministero dell'interno affinché fossero resi noti, da parte della direzione centrale per l'amministrazione del FEC (aree I, II, III servizio I) e dal competente ufficio territoriale di Napoli, i provvedimenti relativi all'accertamento e alla ricognizione inventariale e catastale delle porzioni immobiliari di pertinenza della Chiesa ex claustrale di Santa Chiara Nuova di Nola (Napoli) concessa in uso gratuito al comune di Nola nel 2010 per scopi culturali, non ricevendo nella risposta del sottosegretario pro tempore Domenico Manzione pubblicata in allegato al resoconto della seduta del 24 febbraio 2015 alcun tipo di riscontro e/o rassicurazione in merito;
   al momento, risulta all'interrogante che le procedure per l'esatta intestazione patrimoniale e catastale di alcune porzioni immobiliari di pertinenza della chiesa censito al f. 40 part. 411, non siano state ancora effettuate;
   gran parte del compendio conventuale, incamerato al demanio dello Stato e trasferito al comune di Nola per scopi di pubblica utilità, fu alienato nel 1937 come risulta dall'atto di vendita n. 1 dell'8 febbraio 1937;
   dalla vendita erano esclusi la chiesa (che rimaneva di proprietà del FEC), i vani della sagrestia della chiesa (beni FEC non ancora censiti) e diversi locali che avrebbero costituito la rettoria della chiesa;
   ad oggi la chiesa ex claustrale di Santa Chiara Nuova di Nola, chiusa per inter inabili lavori di restauro, locali e le aree pertinenziali che costituiscono la rettoria, nonché i beni nobili che ne compongono il patrimonio continuano a essere gestiti per la mancanza di determinazione operativa da parte dell'Amministrazione e per l'intreccio di competenze e ruoli « sine titulo» tra vari attori pubblici e privati disordinatamente;
   nessuna rassicurazione è giunta per i beni culturali mobili e per le opere d'arte della chiesa di proprietà del Fec depositati presso locali malsani e insicuri a Cimitile (Napoli) e nelle rimesse del museo delle Canossiane in via Senatore Cocozza a Nola (Napoli) in comodato al polo museale della Campania, né sono giunte informazioni sullo stato di conservazione delle sculture lignee settecentesche con scarabattoli, cassettiere e manufatti liturgici, ammucchiati nella sagrestia della chiesa monumentale A cui ingresso è stato addirittura murato;
   inoltre, contrariamente a quanto riferito, non risulta all'interrogante sia mai stata effettuata una catalogazione completa dei beni culturali e degli oggetti d'arte della chiesa di proprietà del Fec: le poche e insufficienti schede di catalogo, digitalizzate e riversate sulla piattaforma informatica Artpast, mostrerebbero informazioni incomplete e numerosi lemmi errati –:
   se la direzione centrale per l'amministrazione del Fec non ritenga di verificare le condizioni edilizie e ambientali in cui versano locali della sagrestia, «la parte dell'antico coro delle Clarisse soprastante alla sagrestia» e il «terraneo ad ovest della sagrestia adibito a lavanderia con soprastante loggiato» e se sia prevista l'esecuzione di interventi manutentori;
   se la direzione centrale per l'amministrazione del Fec abbia provveduto a far integrare, controllare e aggiornare le schede di catalogo dei beni culturali mobili di proprietà del Fondo stesso, provenienti dalla Chiesa ex claustrale di Santa Chiara Nuova di Nola (Napoli). (4-15613)