• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03818 con legge regionale n. 19 del 1997, la regione Puglia ha individuato 33 aree naturali protette, tra le quali la Foce dell'Ofanto; il parco regionale sul fiume Ofanto, è stato istituito...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03818presentato daD'AMBROSIO Giuseppetesto diMartedì 4 marzo 2014, seduta n. 182

D'AMBROSIO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
con legge regionale n. 19 del 1997, la regione Puglia ha individuato 33 aree naturali protette, tra le quali la Foce dell'Ofanto;
il parco regionale sul fiume Ofanto, è stato istituito nell'anno 2007 con legge regionale n. 37, a seguito della creazione di una rete ecologica di zone speciali protette denominata rete «Natura 2000» per la conservazione della biodiversità;
il parco regionale Fiume Ofanto è suddiviso in zona 1, di rilevante interesse naturalistico, nella quale è considerato prevalente l'interesse di protezione ambientale e la zona 2, di interesse naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, in cui all'interesse della protezione ambientale si affianca quello della promozione di un modello di sostenibilità e di riduzione degli eventuali impatti delle attività presenti;
nel corso degli anni, la massiccia attività dell'uomo è stata invasiva sino a comportare lo stravolgimento dell'assetto geomorfologico ed idrogeologico dell'ambiente naturale; gli interventi di antropizzazione comportano l'abbassamento degli argini, la distruzione del bosco ripariale e tutto l’habitat presente, per far posto a colture principalmente di vigneti, la creazione di piattaforme di cemento per l'attraversamento del fiume e delle aree golenali, la realizzazione di costruzioni, di sbarramenti e di nuove strade di accesso alla foce; inoltre il prelievo diretto di acqua dal fiume per l'irrigazione agricola reca un conseguente impatto dannoso sulle specie ittiche; infine nella zona risulta esservi presenza di rifiuti abbandonati abusivamente;
per tentare di mettere ordine alla situazione creatasi con l'occupazione e coltivazione delle aree golenali demaniali, nel 2005 la procura di Trani ha avviato l'operazione «Fiume rubato» culminata con la confisca delle aree e l'irrogazione delle pene pecuniarie ai responsabili, nonché l'ordinanza di ripristino delle aree;
ad oggi, colture e costruzioni abusive risultano ancora presenti –:
quali iniziative si intendano adottare, per quanto di competenza, anche promuovendo una verifica da parte del Comando carabinieri per la tutela dell'ambiente al fine di verificare lo stato delle aree coinvolte. (4-03818)