• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10635    in tutta Italia e specie in Campania, in coincidenza con una stagione invernale particolarmente rigida, si è verificato un picco influenzale molto aggressivo;    le strutture...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10635presentato daCOLONNESE Vegatesto diVenerdì 17 febbraio 2017, seduta n. 744

   COLONNESE, SILVIA GIORDANO, DI VITA, NESCI, MANTERO, LOREFICE e GRILLO. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
   in tutta Italia e specie in Campania, in coincidenza con una stagione invernale particolarmente rigida, si è verificato un picco influenzale molto aggressivo;
   le strutture di pronto soccorso in Campania sono state travolte da un alto numero di accessi accresciuto anche a causa della simultanea chiusura di alcuni presidi ospedalieri in quartieri densamente popolati, specialmente nella città di Napoli e nella sua periferia, costringendo medici ed infermieri a lavorare in condizioni di massimo disagio, per somministrare la necessaria assistenza sanitaria, in assenza di letti e barelle;
   nella regione Campania dove i posti letto sono razionati, due dipartimenti di emergenza e accettazione di II livello (AORN-Monaldi-SUN ed il policlinico Federico II), pur contenendo oltre 2.000 posti letto ad altissimo costo, non raggiungono minimamente gli appropriati 140.000 ricoveri/anno (70.000 + 70.000) previsti dallo standard minimo (punto 9.2.4 del regolamento recante: «Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera, in attuazione dell'articolo 1, comma 169 della legge 30 dicembre 2004, n. 311» e dell'articolo 15, comma 13, lettera c), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135);
   lo stesso (punto 9.2.4) definisce dipartimento di emergenza e accettazione di II livello la struttura ospedaliera sede di discipline di riferimento per le reti delle patologie complesse che effettua, oltre agli interventi previsti per il dipartimento di emergenza e accettazione di I livello, le funzioni di accettazione in emergenza-urgenza per il trattamento delle patologie acute ad elevata complessità;
   le due summenzionate strutture non dispongono di pronto soccorso e, di fatto, limitano l'attività ai soli ricoveri programmati in elezione, sottraendo così 2.000 posti letto alle necessità di pronto soccorso dei cittadini;
   l'ospedale Monaldi si fregia del titolo di «azienda ospedaliera di rilievo nazionale ad alta specialità», ma, come prevede il decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 (pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 1992, n. 305 e modificato dal decreto legislativo 19 giugno 1999 n. 229), al comma 3 dell'articolo 4, stabilisce che «Sono ospedali a rilievo nazionale e di alta specializzazione i policlinici universitari, che devono essere inseriti nel sistema di emergenza sanitaria di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992»;
   nel piano regionale di programmazione della rete ospedaliera 2016-2018, ai sensi del decreto ministeriale n. 70 del 2015, redatto dal commissario alla sanità dottor Joseph Polimeni ed approvato, si afferma (pagina 29) che: «Nella presente programmazione vengono inserite nella rete ospedaliera, nelle reti tempo-dipendenti, alcune Aziende Ospedaliere che erano uscite dai percorsi di emergenza (AO Dei Colli con i presidi Monaldi, Cotugno e CTO, Aziende Ospedaliere Universitarie, alcune strutture private accreditate). Queste Aziende/strutture dovranno garantire la loro attività nel corso dell'intera giornata attraverso servizi di accettazione H24 per le discipline delle reti di emergenza IMA, Stroke e Trauma», a pagina 68 si sostiene: «Il piano, in sintesi, prevede il loro pieno inserimento nelle reti tempo dipendenti come hub: per le emergenze tali strutture dovranno essere individuate appunto come hub per cui i pazienti non dovranno più transitare necessariamente per il Pronto Soccorso dell'AO Cardarelli, ma potranno essere indirizzati dalla Centrale Operativa 118 direttamente (come trasporto primario) a detti hub secondo protocolli specifici» –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali iniziative intenda adottare, anche per il tramite del commissario ad acta per l'attivazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari regionali, al fine di garantire a tutti i cittadini nel territorio della Campania la disponibilità dei 2.000 posti letto sottratti all'emergenza-urgenza;
   se il Ministro interrogato non ritenga opportuno assumere le iniziative di competenza, anche normative, al fine di favorire l'apertura immediata del pronto soccorso nella azienda ospedaliera di rilievo nazionale Monaldi e nella azienda ospedaliera universitaria Federico II e la partecipazione di queste alle esigenze delle reti tempo-dipendenti come previsto dal piano ospedaliero per la Campania.
(5-10635)