• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03827 in numerosi servizi giornalistici viene presentata la figura del «pentito» come fonte di assoluta verità; da qualche tempo il pentito Schiavone è una presenza fissa nei programmi di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03827presentato daDI MAIO Luigitesto diMercoledì 5 marzo 2014, seduta n. 183

LUIGI DI MAIO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
in numerosi servizi giornalistici viene presentata la figura del «pentito» come fonte di assoluta verità;
da qualche tempo il pentito Schiavone è una presenza fissa nei programmi di inchiesta e informazione che riguardano la gravissima contaminazione ambientale del territorio della Campania a causa dell'illecito smaltimento dei rifiuti pericolosi e tossici;
analoghe denunce documentate negli anni sono state presentate da cittadini ai quali non si è dato gran credito;
ad esempio, nel TG2 delle ore 13 dello scorso 7 novembre 2013, veniva riportava la testimonianza di Antonio Graziano giornalista, conoscitore del territorio ed autore di numerose documentate segnalazioni, il quale affermava che una ex cava nei pressi della superstrada Nola-Villa Literno e dell'asse mediano Marcianise-Giugliano nel territorio di Casaluce in provincia di Caserta, attualmente coltivata a frumento, era imbottita di rifiuti tossici ed affermava ancora che le tecnologie usate per scoprire il reato si potrebbero utilizzare anche per verificare lo stato di altre cave nello stesso territorio;
è assolutamente urgente venire a capo delle condizioni in cui versa il territorio anche nei suoi livelli profondi dove presumibilmente sono sepolti i rifiuti nocivi;
non si può permettere che, senza alcun tipo di controllo sulle loro dichiarazioni, i pentiti di camorra indirizzino le indagini e vengano presentati all'opinione pubblica nazionale come «buoni», come se ci fosse una camorra buona che oggi si rende conto del danno procurato al territorio e alla salute, mentre i processi per i responsabili vanno chiudendosi con le prescrizioni –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza delle denuncia circa il terreno indicato nel territorio di Casaluce;
se i Ministri interrogati – per gli aspetti di rispettiva competenza, nel rispetto dei diversi livelli territoriali di competenza e alla luce di quanto di quanto previsto dal decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito con legge 6 febbraio 2014, n. 6 – non ritengano di dover attivare nel più breve tempo possibile tutti gli strumenti in loro possesso al fine di monitorare la situazione del territorio, soprattutto per fare in modo che i terreni contaminati non vengano utilizzati per coltivazioni destinate al mercato alimentare. (4-03827)