• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02290 il 27 febbraio 2014, presso la «Scuola di Gomme» di Khan al-Amar (campo beduino situato tra Gerusalemme e Gerico), l'esercito israeliano ha confiscato le attrezzature di gioco dei bambini...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02290presentato daDI STEFANO Manliotesto diGiovedì 6 marzo 2014, seduta n. 184

MANLIO DI STEFANO, SCAGLIUSI, SIBILIA e SPADONI. — Al Ministro degli affari esteri. — Per sapere – premesso che:
il 27 febbraio 2014, presso la «Scuola di Gomme» di Khan al-Amar (campo beduino situato tra Gerusalemme e Gerico), l'esercito israeliano ha confiscato le attrezzature di gioco dei bambini appena installate e donate dal Governo italiano;
alcuni testimoni raccontano di aver avvistato un cosiddetto «drone», una sorta di televisore volante munito di telecamera e utilizzato dai coloni israeliani per spiare la comunità beduina Jahalin (circa 250 persone che vivono in quella zona da decenni) e, successivamente, di essere stati raggiunti dai militari israeliani inviati dall'amministrazione civile per i territori occupati i quali hanno comunicato ai presenti la confisca delle attrezzature donate dall'Italia ai bambini di Khan al-Amar;
il rappresentante del consolato italiano giunto sul posto con due veicoli che trasportavano un'altalena a tre posti, uno scivolo con un tunnel e due scale, ha provato inutilmente a contestare la decisione e alla fine ha dovuto prendere atto della comunicazione delle autorità israeliane con conseguente confisca del materiale per «installazione illegale»;
da anni a Khan al-Ahmar è impegnata la Ong Vento di Terra di Milano, che vi ha realizzato nel 2009 la citata scuola, appunto. Si tratta di una struttura ecologica e «non permanente» proprio per non contravvenire ai regolamenti militari israeliani che vietano la costruzione non autorizzata di edifici in area C. L'edificio è realizzato con argilla, legno e circa 2.000 vecchi pneumatici. Ciò consente di mantenere la temperatura delle aule ideale sia in estate che in inverno. L'istituto scolastico tanto particolare, quanto economico nella sua realizzazione, ospita circa 130 alunni, in buona parte ragazze di età compresa dai 6 ai 13 anni;
i coloni israeliani di Kfar Adumin, giunti in quella zona in violazione, secondo la Corte internazionale di giustizia, dell'articolo 49.6 della quarta convenzione di Ginevra, stanno pressando l'amministrazione civile affinché i beduini vengano cacciati e la scuola distrutta. Ad oggi, infatti, è in corso una dura battaglia legale con i residenti di Kfar Adumim che hanno presentato per ben tre volte una petizione all'Alta Corte di Giustizia chiedendo che gli ordini di demolizione non fossero effettuati –:
come il Governo intenda intervenire per ripristinare l'installazione del materiale da gioco donato dallo stesso Governo ai bambini di Khan al-Amar e difendere la struttura «Scuola di gomme» per la realizzazione della quale è stato decisivo il supporto della cooperazione italiana nel 2009. (5-02290)