• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15758    in seguito all'annullamento da parte del Tar, il 25 gennaio 2017, del regolamento che ha disciplinato la fornitura servizi delle agenzie di stampa per il 2016 (e che avrebbe dovuto...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15758presentato daCAPARINI Davidetesto diMercoledì 1 marzo 2017, seduta n. 751

   CAPARINI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri . — Per sapere – premesso che:
   in seguito all'annullamento da parte del Tar, il 25 gennaio 2017, del regolamento che ha disciplinato la fornitura servizi delle agenzie di stampa per il 2016 (e che avrebbe dovuto disciplinarla anche per il 2017), il Governo sembra aver optato per l'indizione di un bando di gara europeo per l'assegnazione dei contratti di servizio con le agenzie di stampa per l'informazione giornalistica primaria italiana a partire dal secondo semestre dell'anno 2017;
   questa scelta è secondo l'interrogante in esplicito contrasto con l'intento del legislatore che ha normato tali servizi (comma 24 dell'articolo 55 della legge 27 dicembre 1997, n. 449), laddove si prevede che l'acquisto dei servizi delle agenzie stampa avvenga da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri tramite procedura negoziata, senza pubblicazione di un bando di gara, intento che trova conferma nella recente legge 26 ottobre 2016, n. 198 che ha esteso la facoltà di aggiudicare i servizi di agenzie stampa senza obbligo di gara anche agli altri enti locali;
   il nuovo codice degli appalti pubblici, entrato in vigore il 18 aprile 2016 (si veda in particolare l'articolo 63, comma 3, del decreto legislativo n. 50 del 2016) lascia discrezionalità al decisore pubblico circa l'assegnazione in licitazione privata di quei contratti di servizio relativi ai prodotti dell'ingegno e al copyright che sono tipica espressione dei servizi di produzione intellettuale riconducibili all'attività giornalistica d'informazione primaria ovvero al primo anello della catena del valore di un'informazione libera, democratica e pluralistica, sancita e garantita dalla Costituzione;
   una grande problematica legata alla gara europea per l'assegnazione dei contratti di servizio sopra richiamati è quella relativa alla possibilità di accesso di attori stranieri nel settore nevralgico dell'informazione giornalistica primaria: sia con riferimento a quelli destinatari di contratti di servizio con i rispettivi Governi (France Press, che riceve 134 milioni di euro di denaro pubblico), sia quelli a inglesi (Reuters), con sede legale in un Paese che presto sarà extra-comunitario, sia a quelli di proprietà governativa, come la EFE spagnola, sia a tutti quelli non comparabili per dimensioni societarie, dimensioni organizzative, dimensioni internazionali, alle agenzie di stampa del nostro Paese;
   l'attività di informazione e rilancio della comunicazione istituzionale e governativa negli altri Paesi europei è affidata alle agenzie di stampa nazionali (France Press, EFE, Reuters, Associated Press), a tutela degli interessi strategici degli Stati e dei Governi, pertanto le agenzie italiane non godrebbero del diritto di reciprocità;
   questa scelta del Governo, che appare all'interrogante inopportuna sotto tutti i punti di vista sopra descritti, rischia per di più di creare un grave problema occupazionale per 830 giornalisti, più 1.400 giornalisti collaboratori per un totale di 2.230 giornalisti e circa 800 lavoratori del settore poligrafico per un totale occupazione di 3.000 lavoratori occupati;
   ad avviso dell'interrogante risulta dannoso per il nostro Paese indire una gara europea che potrebbe consegnare a concorrenti internazionali, che per dimensioni societarie, organizzative e internazionali non sono comparabili agli attori dell'informazione primaria nazionale e ad operatori di Paesi esteri, che non consentono il diritto di reciprocità nel rispetto delle logiche della leale concorrenza, la fetta più grande del finanziamento pubblico nel settore strategico dell'informazione primaria, la cui sicurezza dovrebbe essere difesa e rientrare tra gli interessi del Paese –:
   se il Governo non ritenga fondamentale assumere le iniziative di competenza perché, con riguardo ai contratti di servizio con le agenzie di stampa, nell'ambito dei criteri che presiedono alle procedure di gare internazionali sia richiesto il diritto di reciprocità per le agenzie italiane, con specifico riferimento alla salvaguardia degli interessi nazionali e in difesa dell'occupazione e della professionalità dei lavoratori giornalisti e poligrafici, della democraticità e del pluralismo dell'informazione sancito dalla Costituzione italiana e ribadito di recente dal Legislatore e dalla giurisprudenza;
   quali iniziative intenda assumere per garantire la sopravvivenza del comparto delle agenzie di stampa nazionali, tutelando in primo luogo i diritti dei lavoratori coinvolti. (4-15758)