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Atto a cui si riferisce:
C.1/01523    premesso che:     l'Unità d'Italia costò la vita a migliaia di valorosi cittadini meridionali;     dall'unificazione ad oggi, però, testi scolastici,...



Atto Camera

Mozione 1-01523presentato daDE GIROLAMO Nunziatesto diMartedì 28 febbraio 2017, seduta n. 750

   La Camera,
   premesso che:
    l'Unità d'Italia costò la vita a migliaia di valorosi cittadini meridionali;
    dall'unificazione ad oggi, però, testi scolastici, giornali e media nazionali hanno diffuso notizie poco precise, insufficientemente dettagliate e sommarie sulla storia delle vittime «meridionali» che si sacrificarono nel corso delle vicende che condussero all'Unità d'Italia, nell'ambito di un processo che ad avviso dei firmatari del presente atto fu di sostanziale annessione del Mezzogiorno;
    il processo di unificazione dell'Italia costò la vita ad almeno 25.000 meridionali in base a documenti di morti «certificate», ma numerosi storici sostengono che le vittime furono più di 100.000;
    ignobili stragi furono perpetrate nei confronti di tali cittadini e numerosi paesi furono letteralmente rasi al suolo: basti ricordare le stragi di Pontelandolfo, Casalduni o Auletta;
    ad avviso dei firmatari del presente atto di indirizzo è inaccettabile che non esista una giornata della memoria nazionale in onore delle migliaia di meridionali che perirono nel corso del processo di «annessione» del Mezzogiorno,

impegna il Governo:

1)  a promuovere le opportune iniziative al fine di istituire una giornata nazionale in cui ricordare i cittadini meridionali che perirono in occasione dell'Unità d'Italia;
2)  ad avviare tutte le iniziative di competenza per incentivare, promuovere ed organizzare eventi per commemorare le vittime dell'epoca e i paesi rasi al suolo, coinvolgendo anche gli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
(1-01523) «De Girolamo, Elvira Savino, Sisto, Distaso, Latronico, Catanoso, Gullo, Bosco, Crimi, Michele Bordo, Stumpo, Lauricella, Luigi Cesaro, Palese, Altieri, Ciracì, Occhiuto».