• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07098 BENCINI, Maurizio ROMANI, URAS - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che: in seguito all'annullamento da parte del Tar, il 25 gennaio 2017, del regolamento che ha...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07098 presentata da ALESSANDRA BENCINI
mercoledì 1 marzo 2017, seduta n.774

BENCINI, Maurizio ROMANI, URAS - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

in seguito all'annullamento da parte del Tar, il 25 gennaio 2017, del regolamento che ha disciplinato la fornitura servizi delle agenzie di stampa per il 2016 (e che avrebbe dovuto disciplinarla anche per il 2017), il Governo sembra aver optato per l'indizione di un bando di gara europeo per l'assegnazione dei contratti di servizio con le agenzie per l'informazione giornalistica primaria italiana, a partire dal secondo semestre dell'anno 2017;

questa scelta si pone, ad avviso degli interroganti, in contrasto con l'intento del legislatore che ha normato tali servizi (comma 24 dell'articolo 55 della legge 27 dicembre 1997, n. 449), prevedendo che l'acquisto dei servizi delle agenzie di stampa avvenga da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri tramite procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara, intento confermato nella recente legge 26 ottobre 2016, n. 198, che ha esteso la facoltà di aggiudicare i servizi delle agenzie di stampa senza obbligo di gara anche agli altri enti locali;

il nuovo codice degli appalti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, invero, entrato in vigore il 18 aprile 2016 (art. 63, comma 3), lascia discrezionalità al decisore pubblico circa l'assegnazione in licitazione privata di quei contratti di servizio relativi ai prodotti dell'ingegno e al copyright che sono tipica espressione dei servizi di produzione intellettuale riconducibili all'attività giornalistica d'informazione primaria ovvero al primo anello della catena del valore di un'informazione libera, democratica e pluralistica, sancita e garantita dalla Costituzione;

una grande problematica legata alla gara europea è la possibilità di accesso di attori stranieri nel settore nevralgico dell'informazione giornalistica primaria: sia quelli destinatari di contratti di servizio con i rispettivi Governi (France Press, che riceve 134 milioni di euro di denaro pubblico), sia quelli inglesi (Reuters) con sede legale in un Paese che presto sarà extracomunitario, sia quelli di proprietà governativa, come la EFE spagnola, sia tutti quelli non comparabili per dimensioni societarie, organizzative, internazionali, alle agenzie di stampa italiane;

l'attività di informazione e rilancio della comunicazione istituzionale e governativa negli altri Paesi europei è affidata alle agenzie di stampa nazionali (France Press, EFE, Reuters, Associated press) a tutela degli interessi strategici degli Stati e dei Governi, pertanto le agenzie italiane non godrebbero del diritto di reciprocità;

questa scelta del Governo, inopportuna sotto tutti i punti di vista descritti, rischia per di più di creare un grave problema occupazionale per 830 giornalisti, più 1.400 giornalisti collaboratori per un totale di 2.230 giornalisti e circa 800 lavoratori del settore poligrafico per un totale occupazione di 3.000 lavoratori occupati,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga fondamentale escludere in via definitiva i contratti di servizio con le agenzie di stampa dai criteri di procedure di gare internazionali senza diritto di reciprocità, con specifico riferimento alla salvaguardia degli interessi nazionali e in difesa dell'occupazione e della professionalità dei lavoratori giornalisti e poligrafici, della democraticità e del pluralismo dell'informazione sancito dalla Costituzione Italiana e ribadito dal potere legislativo e giudiziario;

se non reputi dannoso per il nostro Paese indire una gara europea che potrebbe consegnare a concorrenti internazionali, che per dimensioni societarie, organizzative e internazionali, non sono comparabili agli attori dell'informazione primaria nazionale, nonché ad operatori di Paesi esteri che non consentono il diritto di reciprocità nel rispetto delle logiche della leale concorrenza, la fetta più grande del finanziamento pubblico nel settore strategico dell'informazione primaria, la cui sicurezza dovrebbe essere difesa negli interessi del Paese;

quali azioni intenda mettere in atto per garantire la sopravvivenza del comparto delle agenzie di stampa nazionali, tutelando in primo luogo i diritti dei lavoratori coinvolti.

(4-07098)