• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02845    l'Assemblea nazionale dei presidenti delle province che si è svolta a Roma il 16 febbraio 2017 ha approvato la richiesta al Governo di adottare, con urgenza, un decreto-legge per sanare...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02845presentato daCAPARINI Davidetesto diVenerdì 3 marzo 2017, seduta n. 752

   CAPARINI, BORGHESI, SIMONETTI, ALLASIA, RONDINI, INVERNIZZI, SALTAMARTINI, GUIDESI e MOLTENI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
   l'Assemblea nazionale dei presidenti delle province che si è svolta a Roma il 16 febbraio 2017 ha approvato la richiesta al Governo di adottare, con urgenza, un decreto-legge per sanare la grave crisi finanziaria in cui versano le province a causa dei tagli iniqui e insostenibili imposti dalla legge n. 190 del 2014;
   la Corte dei conti, il 23 febbraio 2017, chiamata in audizione dalla Commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale sulla drammatica situazione finanziaria delle province, nella sua relazione, non ha esitato a parlare di tagli manifestamente irragionevoli, tali da rendere impossibile lo svolgimento delle funzioni istituzionali delle province;
   la Corte dei conti, nel documento depositato presso la suddetta commissione scrive che, «per le funzioni fondamentali rimane la necessità di rivedere la coerenza e la congruità delle misure finanziarie adottate (...) con riguardo al grave deterioramento delle condizioni di equilibrio strutturale dei relativi bilanci, determinatosi negli ultimi due esercizi conclusi ed al quale non hanno posto rimedio organico gli interventi di natura emergenziale succedutisi»;
   secondo l'analisi dell'Upi lo squilibrio strutturale tra le entrate e i tagli imposti che attesta la Corte dei conti ammonta a quasi 700 milioni di euro, cifra che è considerata al netto dell'azzeramento del prelievo di ulteriori 650 milioni di euro, che ovviamente non consente a nessuna provincia di approvare il bilancio di previsione entro il termine previsto del 31 marzo, oltre che di procedere con l'erogazione dei servizi essenziali che risulta definitivamente compromessa;
   i servizi erogati dalle province per la sicurezza dei territori e lo sviluppo locale, gli oltre 130.000 chilometri di strada di competenze, la gestione e manutenzione delle oltre 5.100 scuole superiori italiane sono solo alcune delle priorità –:
   se il Governo intenda assumere iniziative, anche normative, per restituire dignità finanziaria ad un livello di governo garantito dalla Costituzione, prevedendo l'erogazione delle risorse aggiuntive indispensabili ad impedire il blocco dei servizi, sia per quanto riguarda gli interventi ordinari che straordinari. (3-02845)