• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15787    le sale cinematografiche svolgono un ruolo culturale, sociale e aggregativo nel nostro Paese con una presenza capillare su tutto il territorio;    in ragione di tale funzione,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15787presentato daDISTASO Antoniotesto diVenerdì 3 marzo 2017, seduta n. 752

   DISTASO, ALTIERI, CIRACÌ, FUCCI e MARTI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:
   le sale cinematografiche svolgono un ruolo culturale, sociale e aggregativo nel nostro Paese con una presenza capillare su tutto il territorio;
   in ragione di tale funzione, lo Stato sostiene (o dovrebbe sostenere) la permanenza in attività di tali presidi culturali, con particolare riguardo alle sale tradizionali ubicate nei centri urbani;
   le sale cinematografiche sono state di recente oggetto di una iniziativa denominata «Cinema2Day» che ha portato un notevole numero di cittadini ad un costo di biglietto scontato di circa il 75 per cento e cioè ad euro 2, con il coinvolgimento di circa sei milioni di persone;
   al di là degli annunci, che si rivelano a parere dell'interrogante, di carattere propagandistico, sull'entrata in vigore della legge n. 220 del 2016 («Disciplina del cinema e dell'audiovisivo»), un provvedimento atteso da oltre 50 anni, ma nei fatti privo di qualsiasi effetto concreto di sostegno al settore del cinema, se non quello di aver abrogato la previgente normativa e le relative forme di sostegno, rinviando la stessa legge a numerosi successivi decreti attuativi e del Governo;
   la legge n. 220 del 2016 prevede, all'articolo 28, un piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali della durata di 5 anni, a far data dall'anno 2017, con dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, di 20 milioni di euro per l'anno 2020 e di 10 milioni di euro per l'anno 2021. In particolare, per l'attuazione del piano straordinario è prevista la successiva emanazione di decreti, entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge –:
   quando verranno emanati i decreti attuativi di cui all'articolo 28 della legge n. 220 del 2016 per assicurare il sostegno necessario all'industria cinematografica e alle sale cinematografiche;
   per quale motivo – a distanza di oltre un anno dall'approvazione della legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità per il 2016) che all'articolo 1, comma 333, ha abrogato i contributi in conto capitale per gli investimenti nelle sale cinematografiche previsti dalle leggi di settore e in ultimo dal decreto legislativo n. 28 del 2004 (cosiddetto «decreto Urbani») poi abrogato, trasformandoli in crediti di imposta allo Stato non fruibili – non siano stati ancora emanati i regolamenti attuativi per consentire alle sale di percepire le relative agevolazioni fiscali;
   per quale motivo non sia stato ancora adottato – a distanza di oltre tre anni dalla decisione positiva C (2014) 7888 del 29 ottobre 2014 della Commissione europea per l'abolizione dei tetti di aiuti in de minimis, dei crediti di imposta previsti per la digitalizzazione delle sale cinematografiche – il decreto di cui all'articolo 28, comma 2, della legge n. 220 del 2016;
   se il Ministro interrogato intenda prorogare favorendo la distribuzione e l'esercizio cinematografico, l'iniziativa «Cinema2Day», per consentire alla popolazione l'accesso nelle sale cinematografiche. (4-15787)