• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/01206    premesso che:     le innovazioni apportate dalla legge n. 154 del 2016 relativamente alle sanzioni in materia di pesca illegale, in attuazione dell'articolo 42 del...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-01206presentato daBENEDETTI Silviatesto diVenerdì 3 marzo 2017, seduta n. 752

   La XIII Commissione,
   premesso che:
    le innovazioni apportate dalla legge n. 154 del 2016 relativamente alle sanzioni in materia di pesca illegale, in attuazione dell'articolo 42 del regolamento dell'Unione europea n. 1005/2008 che assegna alle competenti autorità degli Stati membri il compito di definire il carattere grave della violazione, appaiono sproporzionate, ingiuste ed estremamente onerose;
    la revisione del sistema sanzionatorio apportata dalla suddetta legge di fatto non si concilia assolutamente, secondo l'interrogante, con la raccomandazione della Commissione europea affinché le sanzioni siano effettive, proporzionate e dissuasive;
    alla luce delle nuove disposizioni, ad esempio, la detenzione a bordo di un pescato di taglia inferiore al minimo previsto per legge, di valore pari a 50 euro può comportare l'applicazione di una sanzione pari a 5.000 euro, con un aumento di 100 volte il valore del pescato;
    l'articolo 89 del regolamento (CE) n. 1224 del 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, dispone, tra l'altro, che il livello globale delle sanzioni e delle sanzioni accessorie è calcolato, conformemente alle corrispondenti disposizioni del diritto nazionale, in modo tale da garantire che i trasgressori siano effettivamente privati dei vantaggi economici derivanti dalle infrazioni da essi commesse, fatto salvo il diritto legittimo di esercitare la loro professione. Tali sanzioni sono altresì atte a produrre effetti proporzionati alla gravità della medesima, tali da fungere da deterrente per ulteriori infrazioni dello stesso tipo;
    le sanzioni previste dalla legge n. 154 del 2016 se applicate nella loro misura massima possono anche compromettere il proseguimento delle attività di pesca da parte dei titolari delle licenze violando il principio del diritto alla professione,

impegna il Governo

ad assumere iniziative per rivedere il sistema sanzionatorio disposto dalla legge n. 154 del 2016 al fine di stabilire per tutte le fattispecie di infrazioni, in particolare per quelle relative alla pesca sotto misura, sanzioni più eque e comunque non superiori al livello massimo disposto dall'articolo 44 del regolamento (CE) n. 1005/2008, ovvero di un importo pari a cinque volte il valore dei prodotti della pesca ottenuti commettendo una infrazione grave.
(7-01206) «Benedetti, Massimiliano Bernini, Gagnarli, Lupo, Parentela».