• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02607-B/019    premesso che:     nell'ambito dei principi e criteri direttivi previsti dall'articolo 1 della legge-delega per il riordino della normativa in materia di protezione civile,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02607-B/019presentato daBRAGA Chiaratesto diMartedì 7 marzo 2017, seduta n. 754

   La Camera,
   premesso che:
    nell'ambito dei principi e criteri direttivi previsti dall'articolo 1 della legge-delega per il riordino della normativa in materia di protezione civile, alla lettera n) è individuata la definizione del ruolo e delle responsabilità del sistema di protezione civile e degli operatori del sistema medesimo e delle relative specifiche professionalità, anche con riferimento alle attività di presidio delle sale operative e della rete dei centri funzionali e alla relativa disciplina e regolamentazione;
    il tema della responsabilità degli operatori è particolarmente delicato anche in ragione della complessità derivante dalla partecipazione ad un sistema policentrico, caratterizzato da un elevato numero di Amministrazioni, soggetti ed enti componenti, articolato a livello centrale e territoriale e fortemente imperniato sul principio di sussidiarietà orizzontale e verticale: in tale articolato contesto organizzativo, particolarmente complesse sono, tra l'altro, le azioni volte ad individuare se gli operatori abbiano, o meno, contributo in modo diretto ad originare lo specifico rischio;
    sussiste, quindi, l'esigenza di coordinare il riordino dell'assetto normativo della materia con la definizione di criteri che consentano agli operatori di protezione civile di esercitare le proprie funzioni con piena responsabilità in modo trasparente e comprensibile, definendo, nel contempo, parametri chiari ed utili per la relativa valutazione;
    gli operatori di protezione civile a tutti i livelli e quelli del diritto, nelle loro diverse articolazioni giurisdizionali, forensi e accademiche, hanno da tempo avviato un serio e approfondito confronto su questi temi, sviluppando riflessioni approfondite e articolate in una serie di incontri pubblici; da ultimo, a Roma, presso la sede del Consiglio Superiore della Magistratura, nel luglio 2016, con la partecipazione di autorevoli esponenti di tutti gli ambiti sopra elencati;
    le esperienze maturate anche in altri settori della Pubblica Amministrazione possono costituire un utile indirizzo per l'attuazione del principio di delega contenuto nella lettera n) del comma 1,

impegna il Governo

   a valutare l'opportunità di integrare la discussione sul tema della responsabilità degli operatori di protezione civile nel quadro della più ampia azione riformatrice sui temi della giustizia;

   a valutare l'opportunità di procedere, nell'attuazione del principio di delega contenuto all'articolo 1, comma 1, lettera n), tenendo conto degli indirizzi emersi in occasione degli incontri pubblici sopra richiamati, relativamente alla considerazione della soglia di incertezza scientifica e del contesto d'urgenza nei quali vengono effettuate le valutazioni e adottate le decisioni degli operatori; all'applicazione dei principi della «giusta cultura» in base ai quali le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale favoriscono la raccolta e lo scambio delle informazioni relative agli eventi ed alle attività di protezione civile; al coinvolgimento, in sede di accertamento dei fatti e di valutazione delle responsabilità, delle componenti tecnico-scientifiche del Servizio Nazionale; alla valutazione dell'applicabilità del modello di estinzione del reato mediante l'adempimento di prescrizione obbligatoria emanata dall'autorità di vigilanza per le contravvenzioni contestate all'operatore nell'esercizio delle funzioni, già introdotto nella legislazione preposta alla tutela ambientale.
9/2607-B/19. Braga, Mariani, Bratti, Borghi, Realacci.