• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10781    la legge n. 54 del 2014 di riforma delle province e di istituzione delle città metropolitane lascia in capo alle province funzioni fondamentali tra le quali quelle di pianificazione dei...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-10781presentato daD'AGOSTINO Angelo Antoniotesto diMercoledì 8 marzo 2017, seduta n. 755

   D'AGOSTINO e SOTTANELLI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
   la legge n. 54 del 2014 di riforma delle province e di istituzione delle città metropolitane lascia in capo alle province funzioni fondamentali tra le quali quelle di pianificazione dei trasporti, costruzione e gestione delle strade provinciali;
   i servizi di viabilità garantiti dalle province comprendono la gestione, manutenzione e messa in sicurezza di 130 mila chilometri di strade, oltre il 70 per cento della rete viaria nazionale, di cui 38 mila sono strade montane (circa il 30 per cento);
   dal 2013 al 2017 alle province è stata chiesta una riduzione di risorse pari a 5,2 miliardi di euro con una riduzione della spesa corrente dal 2013 al 2016 di 2,7 miliardi di euro quindi il 40 per cento in meno;
   nel 2016 alle sole province (escluse le città metropolitane) sono mancati 571 milioni di euro, ai quali si aggiungono 650 milioni di euro di taglio ulteriori previsti dalla legge di bilancio in base ai quali per il 2017 alle province mancherà 1 miliardo e 221 milioni di euro;
   in tutta Italia decine di migliaia di chilometri di strade provinciali sono lasciate all'abbandono e godono di scarsa o assente manutenzione, con inevitabili e gravi ripercussioni sulla viabilità e sulla sicurezza per gli automobilisti;
   ad aggravare la difficile situazione della rete viaria provinciale, in molti territori, hanno pesato gli eventi calamitosi e le condizioni meteorologiche eccezionali che hanno ulteriormente compromesso lo stato delle strade provinciali con frane, smottamenti, interruzioni e gravi danni al tessuto stradale;
   ad esempio, in Abruzzo, le province gestiscono ad oggi una rete viaria di 6.500 chilometri, dei quali 1.500 trasferiti negli anni scorsi dall'Anas attraverso la regione e per i quali quest'ultima non eroga più fondi;
   i recenti eventi calamitosi che hanno interessato anche l'Abruzzo hanno evidenziato l'impossibilità delle province di far fronte alla manutenzione, anche in considerazione degli ultimi danni subiti che, ad esempio, nella sola provincia di Teramo, al momento si stimano in 25 milioni di euro per la rete, oltre ai danni da dissesto dei versanti ancora da stimare  –:
   quali urgenti iniziative, per quanto di competenza, il Governo intenda adottare per garantire un'efficiente manutenzione e una corretta gestione della rete viaria italiana e per far fronte alla carenza di investimenti per la sicurezza e la percorribilità delle strade, nonché se non ritenga opportuno assumere iniziative per disporre il passaggio sotto la gestione dell'Anas di quelle strade provinciali che ne posseggano i requisiti. (5-10781)