• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07137 MUSSINI, FUCKSIA, SIMEONI, PETRAGLIA, VACCIANO, MASTRANGELI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'interno - Premesso che: in data 3...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07137 presentata da MARIA MUSSINI
mercoledì 8 marzo 2017, seduta n.780

MUSSINI, FUCKSIA, SIMEONI, PETRAGLIA, VACCIANO, MASTRANGELI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'interno - Premesso che:

in data 3 giugno 2010, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Regione Emilia-Romagna sottoscrivevano un accordo di programma per la realizzazione degli interventi di cui al programma innovativo in ambito urbano denominato "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile";

ai sensi dell'art. 4, comma 3, il Comune di Fontanellato (Parma), con deliberazione della Giunta comunale n. 128 del 30 settembre 2010, approvava e presentava alla Regione il progetto definitivo per la realizzazione degli interventi compresi nel programma di riqualificazione denominato "Il Listone", ottenendo a tale scopo un finanziamento complessivo pari a 1.620.900 euro;

nello specifico, il progetto approvato prevedeva il restauro di un edificio di proprietà comunale sito a Fontanellato, ed esattamente in via Costa, censito al catasto urbano al foglio n. 30, all. A, mappale 1214, tramite la realizzazione e la successiva gestione di 12 alloggi a canone sostenibile, nonché mediante la costruzione e la successiva gestione di locali per uffici comunali in area di proprietà comunale, censita al catasto urbano al foglio n. 30, all. A, mappali 1214 e 1237;

una volta inserito l'intervento nel programma triennale delle opere pubbliche 2010-2012, il Comune di Fontanellato, con bando pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea in data 29 novembre 2010, indiceva una gara pubblica per l'affidamento della progettazione esecutiva, della realizzazione dei lavori e della gestione degli alloggi e dei locali adibiti ad uso ufficio, mediante lo strumento della concessione di costruzione e gestione di cui all'art. 143 del decreto legislativo n. 163 del 2006;

come espressamente indicato nel bando di gara, l'importo complessivo della progettazione e dei lavori, riportato nel quadro economico del progetto definitivo approvato e posto a base di gara, ammontava a 3.936.900 euro oltre IVA, dei quali: 3.678.000 per lavorazioni non soggette a ribasso; 22.000 euro per oneri per l'attuazione dei piani di sicurezza non soggetti a ribasso; 236.900 euro per oneri di progettazione esecutiva, direzione lavori e coordinamento della sicurezza, in fase di progettazione esecutiva ed in fase di esecuzione, non soggetti a ribasso e comprensivi di oneri previdenziali;

premesso inoltre che:

dall'esito delle procedure di gara, il Comune di Fontanellato, con determina del responsabile del III settore area tecnica (n. 36 del 3 febbraio 2011), ha aggiudicato la concessione all'associazione temporanea di imprese (ATI) composta da Fratelli Manghi SpA, in veste di mandataria capogruppo, e da consorzio Zenit società cooperativa, in veste di mandante, unica ad aver preso parte alla gara e, quindi, ad aver formulato un'offerta;

nonostante il parere contrario di alcuni consiglieri, come da verbale del Consiglio comunale n. 42 del 5 novembre 2010, nel bando era stata inserita una clausola con cui l'amministrazione si riservava espressamente la facoltà di aggiudicare l'appalto anche in presenza di una sola offerta, purché economicamente vantaggiosa;

una volta ottenuta l'approvazione da parte della Giunta comunale del progetto esecutivo presentato in sede di gara (delibera n. 24 del 26 febbraio 2011), l'ATI si avvaleva della facoltà prevista dall'art. 156, comma 1, del decreto legislativo n. 163 del 2006, e per l'effetto in data 22 aprile 2011 costituiva la società di progetto Il Listone Srl;

considerato che:

l'articolo 5 del bando di gara, per un verso, fissava per l'esecuzione delle lavorazioni un termine di 680 giorni naturali e consecutivi, "decorrenti dalla data di inizio dei lavori, stabilita nel verbale di consegna dei lavori, che avverrà (…) entro il giorno 28.02.2011, anche in pendenza di stipula del contratto", che scadevano in data 30 settembre 2013; nonché, per altro verso, attribuiva all'aggiudicatario la concessione d'uso per la durata di 47 anni, sui presupposti economico-normativi e secondo le modalità tecnico-economiche previste nel piano economico finanziario;

per quanto attiene al profilo contabile, l'articolo 7 del bando stabiliva la seguente modalità di finanziamento: 1.495.180 euro quale contributo in conto capitale da parte della stazione appaltante, da erogare, sino a concorrenza dell'intero importo, all'esito dell'emissione dello stato avanzamento lavori e relativi certificati di pagamento, con saldo in percentuale del 34,34 per cento dell'importo ivi indicato (oltre alla somma di 236.900 euro per oneri di progettazione esecutiva ed in fase di esecuzione, non soggetti a ribasso e comprensivi di oneri previdenziali), e 120.000 euro (ridotto a 119.760 in sede di gara) per anno, da erogare per la gestione dell'immobile esistente e delle nuove aree;

una volta sottoscritto l'accordo di programma con il Comune di Fontanellato e con la Regione Emilia-Romagna, in data 22 febbraio 2011, ai sensi dell'art. 9 della legge regionale n. 19 del 1998, il legale rappresentante dell'ATI, insieme con la direzione dei lavori e con il responsabile unico del progetto, in data 28 febbraio 2011 sottoscriveva il verbale di cantierabilità, quello di consegna in via d'urgenza nonché quello di inizio dei lavori;

in data 13 febbraio 2011 e 2 aprile 2012 sono stati approvati e liquidati i primi due stati di avanzamento lavori, per un importo complessivo pari a 555.945,88 euro oltre IVA (cioè 611.540,50 euro);

considerato, altresì che:

a fronte delle sostanziali divergenze emerse in corso d'opera (relative, fra l'altro, alle maggiori e diverse lavorazioni, non previste né nel progetto definitivo posto in gara né in quello esecutivo presentato in sede di gara, ma ritenute opportune e necessarie dal concessionario-esecutore, con conseguente aumento dei costi, nonché a costi extracontrattuali derivanti dalla presenza in cantiere di precedenti utenze da dismettere e di materiale da asportare), con delibera di Giunta comunale n. 8 del 12 febbraio 2015 e successiva determinazione n. 48 del 23 febbraio 2015, il Comune risolveva il contratto ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall'art. 136 del decreto legislativo n. 163 del 2006, assumendo che fossero stati disattesi i termini di ultimazione dei lavori previsti, e, più in generale, che il comportamento tenuto nel tempo dalla concessionaria avesse definitivamente compromesso la possibilità di completare l'opera;

di contro, l'ATI contestava sotto plurimi profili di illegittimità la risoluzione invocata dall'ente locale, ivi compresa la mancanza sottoscrizione di un contratto;

in data 12 marzo e 7 aprile 2015 si sono tenuti due sopralluoghi congiunti sul cantiere, al fine di valutare lo stato di realizzazione delle opere e di contabilizzare gli interventi successivi all'emissione del secondo ed ultimo stato di avanzamento lavori;

all'esito di tali sopralluoghi, il successivo 28 maggio veniva emesso lo stato di consistenza finale dei lavori già eseguiti, da cui emergeva la realizzazione di opere per un valore pari a 653.589,04 euro (oltre IVA), di cui 555.945,88 (oltre IVA) per lavori eseguiti e contabilizzati negli stati di avanzamento lavori già emessi, oltre a 97.643,16 euro (oltre IVA) per lavori eseguiti e non ancora contabilizzati;

i primi due stati di avanzamento lavori, in applicazione del bando di gara, venivano liquidati e pagati nella misura del 34,34 per cento del valore dei lavori eseguiti e contabilizzati, pari a 555.945,88 euro (oltre IVA), corrispondendo quindi al concessionario la complessiva somma di 189.957,25 euro (oltre IVA);

l'importo complessivo per i lavori svolti e per le prestazioni tecniche regolarmente rese dall'aggiudicatrice ammontava a 952.892,63 euro (compresa IVA), determinato come segue: 611.540,50 euro per lavori eseguiti ed oggetto dei primi due stati di avanzamento lavori approvati, rispettivamente, in data 13 dicembre 2011 e 2 aprile 2012, 107.407,47 per lavori già eseguiti successivi al secondo stato di avanzamento lavori approvato, 61.613,93 per lavori eseguiti e non contabilizzati negli stati di avanzamento lavori approvati e, da ultimo, 172.336,73 euro per prestazioni tecniche rese dal concessionario;

il Comune di Fontanellato, oltre alla somma di 208.952,97 euro (compresa IVA), pari al 34,34 per cento dell'importo complessivo dei due stati di avanzamento lavori, ha altresì versato al concessionario la somma di 83.933,83 euro (compresa IVA) per le prestazioni tecniche eseguite, e così quella totale di 292.886,81 euro;

rilevato inoltre che:

da tale vicenda è sorta una controversia di natura civilistica innanzi al Tribunale di Bologna, adito dalla Fratelli Manghi Srl in liquidazione e concordato preventivo, in proprio nonché quale capogruppo dell'ATI, da una parte, e dalla società di progetto Il Listone Srl, dall'altra, affinché il Comune fosse condannato al pagamento nei loro confronti dell'indennizzo per opere eseguite, nonché per i danni da anomalo andamento e per il mancato guadagno subito;

l'ente territoriale, costituendosi in giudizio, chiedeva da parte sua la condanna delle parti attrici al risarcimento dei danni a seguito della loro grave inadempienza contrattuale;

le parti sono addivenute alla sottoscrizione di una scrittura privata transattiva, con conseguente rinuncia a tutte le pretese in precedenza reciprocamente avanzate in sede giudiziale, in forza della quale il Comune di Fontanellato si è impegnato a corrispondere alla Fratelli Manghi Srl in liquidazione e concordato preventivo la somma forfettaria onnicomprensiva di 379.905,80 euro;

rilevato, ancora, che:

per stessa ammissione dell'aggiudicatario, non sarebbe mai stato sottoscritto alcun contratto tra le parti, nonostante nel bando fosse indicato un termine perentorio a tal fine pattuito al 28 febbraio 2011;

nella delibera del Consiglio comunale di Fontanellato n. 57 del 29 novembre 2016, di approvazione della proposta di transazione, si è dato atto che "le inadempienze riscontrate in termini di mancata sottoscrizione del contratto di concessione, del mancato rispetto dei tempi di lavorazione previsti, di arbitraria interruzione dei lavori nonostante espresso Ordine di ripresa intimato dalla D.L., concretassero il carattere di gravità e di importanza dell'inadempimento previsto dall'art. 1455 del c.c.", e che "le suddette inadempienze, peraltro espressamente contemplate da puntuali clausole del Capitolato d'Oneri (posto in gara e accettato dal concorrente-concessionario), oltre che da precise disposizioni legislative, costituivano causa espressa di risoluzione del rapporto contrattuale (nato a seguito di precisi atti: aggiudicazione definitiva, sottoscrizione dei verbali di cantierabilità e di consegna anticipata dei lavori, sottoscrizione dell'Accordo di Programma in data 22.02.2011, avvio del cantiere con regolare esecuzione delle lavorazioni dedotte nei SAL approvati e garantiti dalle cauzioni e polizze assicurative debitamente prodotte)";

l'appalto consisteva in un project financing, tale per cui era previsto che il Comune di Fontanellato avrebbe pagato il 34,34 per cento dell'importo dei lavori e l'impresa il restante 65,66 per cento, recuperando l'importo del suo investimento con la gestione della struttura nei successivi 47 anni;

anche laddove fosse stato sottoscritto il contratto, l'ente locale avrebbe dovuto corrispondere all'impresa il 34,34 per cento di 952.898,63 euro, ovvero 327.225,39 euro, somma dalla quale, dedotto quanto versato con i due stati di avanzamento lavori, sarebbe avanzata "solo" quella di 34.335,58 euro, di gran lunga inferiore all'impegno economico assunto in sede transattiva,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti descritti;

quali azioni, nell'ambito delle rispettive competenze, abbiano posto o intendano porre in essere al fine di verificare lo sviluppo della vicenda e quali provvedimenti siano stati assunti o intendano assumere al riguardo.

(4-07137)