• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10804    la multinazionale americana Kennametal Inc., con circa 13.000 dipendenti e un fatturato di vendita di quasi 3 miliardi di dollari, leader globale nella progettazione, produzione...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10804presentato daTRIPIEDI Davidetesto diVenerdì 10 marzo 2017, seduta n. 757

   TRIPIEDI, PESCO, CIPRINI, COMINARDI, DALL'OSSO, LOMBARDI, CHIMIENTI, VILLAROSA, ALBERTI, DE ROSA e BUSTO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
   la multinazionale americana Kennametal Inc., con circa 13.000 dipendenti e un fatturato di vendita di quasi 3 miliardi di dollari, leader globale nella progettazione, produzione distribuzione e fornitura di utensili e servizi per il taglio dei metalli, ha acquisito, nel 2011, l'azienda italiana Ca.me.s., che vanta un'attività più che ventennale, spostando, con un investimento di 12 milioni di euro, il sito produttivo da Milano a San Giuliano Milanese (Milano);
   in data 2 marzo 2017, Kennametal ha comunicato, con lettera depositata tramite Assolombarda, il procedimento di licenziamento per 44 dei 54 dipendenti dello stabilimento di San Giuliano Milanese, escludendo dal licenziamento solo i 10 addetti al reparto affilatura utensili. Tale scelta, come affermato dall'azienda, è dovuta al perdurare della situazione di crisi e recessione economica che ha portato la società a registrare, anche per l'anno corrente, un trend negativo;
   nella lettera, la società ha comunicato ai lavoratori raggiunti dal procedimento di licenziamento che non vi è possibilità di poter usufruire della cassa integrazione guadagni; di non poter essere riassorbiti in altri reparti o unità aziendali perché già saturi; di non poter ricorrere al part-time o ad altre forme di riduzione d'orario come i contratti di solidarietà o ad altre forme di flessibilità. Compatibilmente con le proprie esigenze tecnico-organizzative e produttive, la società si è dichiarata però disponibile, nel corso delle consultazioni sindacali con le organizzazioni sindacali, ad esaminare eventuali misure sociali al fine di mitigare le conseguenze negative della procedura di licenziamento nei confronti dei lavoratori;
   successivamente all'annuncio dei licenziamenti, sono state pubblicate notizie su diversi quotidiani locali dove veniva sottolineato il fatto che la Kennametal aveva deciso di licenziare nel sito in Italia e al tempo stesso trasferire la produzione in India, il tutto a meno di due mesi da un incontro ufficiale richiesto dalle sigle sindacali con la proprietà americana che aveva promesso l'impegno economico di un milione di euro per lo stabilimento di San Giuliano Milanese;
   Kennametal, negli anni 2012 e 2013, è stata selezionata tra le società con il più alto valore etico al mondo dall'Ethisphere Institute, per le sue metodologie operative nel rispetto dell'etica aziendale, la responsabilità sociale, le misure anticorruzione e la sostenibilità –:
   se i Ministri interrogati, per quanto di competenza, non intendano istituire, qualora non l'abbiano già previsto, un tavolo nazionale di confronto con l'azienda Kennametal e le rappresentanze sindacali, al fine di promuovere azioni volte ad elaborare un piano di intervento che preveda la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e ad escludere i licenziamenti per ognuno dei lavoratori dello stabilimento di San Giuliano Milanese, prevedendo per questi ultimi degli adeguati ammortizzatori sociali;
   nel caso non si riescano ad evitare i licenziamenti dei lavoratori del sito produttivo di San Giuliano Milanese, se non intendano assumere iniziative, per quanto di competenza, volte a prevedere un piano di ricollocamento per ognuno dei dipendenti licenziati;
   se non intendano assumere iniziative presso la società affinché la stessa possa assicurare una strategia di sviluppo a lungo termine che ponga al centro delle priorità gli investimenti necessari per l'innovazione e la salvaguardia occupazionale del sito di San Giuliano Milanese;
   se non intendano assumere iniziative di competenza affinché possano essere evitate le delocalizzazioni in Paesi esteri delle aziende italiane ed estere operanti nel territorio nazionale, mantenendo livelli occupazionali e affinché le stesse aziende mantengano i propri stabilimenti produttivi sul suolo italiano. (5-10804)