• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00676 si apprende a mezzo stampa che l'ufficio di polizia di frontiera marittima e aerea di Pescara, è a rischio chiusura; il provvedimento, che riguarda circa 50 poliziotti che con molta...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00676presentato daMELILLA Giannitesto diLunedì 10 marzo 2014, seduta n. 186

MELILLA. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
si apprende a mezzo stampa che l'ufficio di polizia di frontiera marittima e aerea di Pescara, è a rischio chiusura;
il provvedimento, che riguarda circa 50 poliziotti che con molta probabilità finiranno dislocati una ventina alla Polfer (promossa da sottosezione a sezione) e una trentina alla questura di cui una parte destinati a dar vita al distaccamento di Montesilvano, rientra nel programma di riorganizzazione degli uffici in via d'approvazione, in un'ottica di razionalizzazione delle risorse che il dipartimento di pubblica sicurezza ha deciso di avviare e che potrebbe diventare operativo già entro settembre 2014;
la denuncia arriva dal sindacato di polizia che chiede alle istituzioni locali di non pregiudicare, con tagli irrazionali che prevedono la soppressione della polizia di frontiera e la squadra nautica, l'intero sistema sicurezza; decisione che appare superficiale tanto da prevedere la chiusura di due presidi di polizia che, in una città turistica come Pescara, operano in un settore così importante e delicato;
il sindacato rileva infine come sia importante recuperare risorse e tagliare gli sprechi per abbassare il costo del lavoro, incrementare gli stipendi e rilanciare i consumi. Ma con questa chiusura il risparmio è pari allo zero visto che questi due uffici di polizia non costano nulla al Ministero dell'interno, in quanto per la polizia di frontiera i locali sono messi gratuitamente a disposizione dalla società Saga, comprese tutte le spese di manutenzione e consumi; idem per lo scalo portuale che fino al 2013 era a carico della provincia e che dal 2014 è passato alla capitaneria di porto e quindi sotto un diverso Ministero;
è gravissimo chiudere un ufficio di polizia di frontiera che garantisce la vigilanza e il controllo di frontiera presso un aeroporto internazionale e quindi sotto la vigilanza della Unione europea, con un traffico annuo di circa 5.000 voli e un transito superiore al mezzo milione di passeggi;
con questa decisione anche la vigilanza e il controllo di frontiera dello scalo marittimo, con la previsione dell'arrivo del collegamento con la Croazia, dovranno necessariamente essere garantiti dalla polizia di Stato, con mezzi e personale propri. Una volta smantellato quest'ufficio, non sarà sufficiente attribuire le funzioni di polizia di frontiera alla questura, che ha già i suoi problemi logistici e di mancanza di personale, per poter garantire l'attuale operatività e funzionalità –:
se non intenda intervenire per salvaguardare l'operatività degli uffici di polizia di frontiera marittima e aerea di Pescara, importanti presidi di legalità e controllo per il territorio. (3-00676)