• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/15898    dalla stampa degli ultimi giorni si apprende che a Casal di Principe a breve sarà chiusa la sede della squadra mobile, ospitata nel palazzo confiscato all'esponente del clan dei casalesi,...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-15898presentato daLOMBARDI Robertatesto diLunedì 13 marzo 2017, seduta n. 758

   LOMBARDI. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
   dalla stampa degli ultimi giorni si apprende che a Casal di Principe a breve sarà chiusa la sede della squadra mobile, ospitata nel palazzo confiscato all'esponente del clan dei casalesi, Dante Apicella, in Corso Umberto I, nel 2008 e dato in uso al comune. Si smantellerebbe in questo modo l'unico presidio di polizia presente nella capitale della camorra, dove, in questi 9 anni, gli abitanti del luogo si sono sentiti più garantiti dalla presenza non solo dei carabinieri, ma anche della polizia, che ha portato a compimento numerose operazioni di contrasto alla criminalità organizzata;
   pare che tale decisione si basi su un «pasticcio burocratico»: alla fine di settembre 2015, infatti, è arrivata l'assegnazione diretta del palazzo da parte dell'Agenzia del demanio al Ministero dell'interno, con il conseguente cambio di destinazione d'uso: da sociale a militare; pertanto, in base alle nuove regole da applicare, l'edificio ora non rispetterebbe tutti i crismi necessari per poter ospitare un presidio della polizia;
   secondo indiscrezioni, risulta che a Casal di Principe potrebbe sorgere un nuovo commissariato in altra sede, a cui sarà accorpato il posto fisso del comune limitrofo di Casapesenna; tuttavia, si teme di perdere il presidio della squadra mobile a Casal di Principe, dato che al momento non si conosce ancora la data del trasferimento e dell'avvio dei lavori di messa in sicurezza dell'immobile di proprietà comunale;
   nel luogo in cui per decenni sono stati gestiti e seppelliti quintali di rifiuti tossici, in cui sono stati decisi gli assassini di decine di persone e dove la gente perbene si ribellò esponendo coraggiosamente ai balconi lenzuola bianche, non può mancare un fortilizio che garantisca sicurezza: è necessario il segno della presenza dello Stato –:
   se non reputi urgente intervenire, per quanto di competenza, al fine assicurare una razionalizzazione delle forze di polizia poste a tutela del casertano che non danneggi in alcun modo i cittadini dell'area e che non consenta di lasciare sguarnito un territorio con il tasso di criminalità e con il valore simbolico di Casal di Principe. (4-15898)