• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10821    l'interrogante ha ricevuto notizia della drammatica situazione familiare nella quale versa il signor Mounir Angelo M., papà di Alessio Djalal M.;    il piccolo Alessio, nato in...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10821presentato daDI STEFANO Manliotesto diMartedì 14 marzo 2017, seduta n. 759

   MANLIO DI STEFANO, FERRARESI, SPADONI, GRANDE, DEL GROSSO, SCAGLIUSI, DI BATTISTA e CECCONI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   l'interrogante ha ricevuto notizia della drammatica situazione familiare nella quale versa il signor Mounir Angelo M., papà di Alessio Djalal M.;
   il piccolo Alessio, nato in Italia il 5 ottobre 2012, vive da 4 anni domiciliato con sua madre Kheira E.K., è cittadino italiano e algerino, e si troverebbe, a quanto ipotizza il padre, probabilmente presso i familiari della donna in Algeria, nella città di Orano, nel quartiere di Plateau;
   il signor M. afferma, peraltro, che all'età di soli 8 mesi il figlio veniva allontanato da lui e dalla sua famiglia paterna italiana, spezzando di fatto ogni legame in Italia;
   egli lamenta, inoltre, di avere esperito innumerevoli, benché falliti, tentativi di avere notizie e informazioni di suo figlio cercando in ogni modo, con ogni mezzo e strumento, anche attraverso il ricorso a tutte le rappresentanze consolari di entrambi i Paesi, uffici ministeriali e amministrativi tribunali e autorità giudiziarie competenti;
   risulterebbe che il signor M. abbia potuto, finora, avere solo una visita consolare italiana, a seguito di una sua richiesta cui ha acconsentito la signora E.K.; in un'altra occasione, invece, avendo lei comunicato, sempre secondo quanto afferma il citato M., un indirizzo risultante falso, non gli consentiva di esercitare il suo diritto di visitare il figlio durante un suo soggiorno in Algeria, diritto, a quanto pare, riconosciuto anche da sentenze delle autorità giudiziarie algerine;
   in altre parole, il signor M. afferma che il bambino è sequestrato da 4 anni a scopo di ricatto ed estorsioni, e in violazione di molte leggi algerine, italiane e internazionali, e chiede sostanzialmente un aiuto per ottenere informazioni e documentazione che riguardano il proprio figlio, soprattutto con riferimento alla sua condizione sia fisica sia affettiva derivante dalla mancanza e dal forzato distacco dal suo papà –:
   se i Ministri interrogati, per quanto di competenza, siano a conoscenza della vicenda accennata in premessa, se ne stiano seguendo l'evoluzione e se siano in atto iniziative a sostegno di una positiva conclusione della vicenda. (5-10821)