• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/02327 secondo quanto sostenuto del coordinamento regionale del Nucleo soccorso subacqueo acquatico di Grosseto – NSSA, il Ministro interrogato sarebbe intenzionato a sopprimere la struttura di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02327presentato daFAENZI Monicatesto diMartedì 11 marzo 2014, seduta n. 187

FAENZI e PARISI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
secondo quanto sostenuto del coordinamento regionale del Nucleo soccorso subacqueo acquatico di Grosseto – NSSA, il Ministro interrogato sarebbe intenzionato a sopprimere la struttura di vigilanza e di soccorso, che opera nell'intera area dell'arcipelago toscano, che rappresenta una delle zone marine e costiere di maggiore attenzione d'Italia, sia per l'intensa attività di transito delle imbarcazioni, che per la caratteristica geomorfologica del territorio fortemente a rischio idrogeologico;
il nucleo di Grosseto, costituisce da oltre 25 anni, un caposaldo preposto al controllo di oltre 225 chilometri di costa, oltre ad alcune isole fra le quali il Giglio, tristemente nota alle cronache per il naufragio della nave da crociera Costa Concordia, il cui tempestivo intervento, da parte degli stessi sommozzatori dei vigili del fuoco grossetani, la notte del 13 gennaio 2012, è risultato determinante per la salvezza di numerose vite umane;
il suindicato coordinamento rileva, inoltre, che negli ultimi anni, l'amministrazione del Ministero interrogato, seguendo un'impostazione numerica di rafforzamento dei nuclei cosiddetti capoluogo di regione: due per ogni regione, che non sempre coincide con la verifica dell'elevato rischio acquatico, idraulico e subacqueo, ha provocato gravi difficoltà nelle attività di pronto intervento, riconducibili alle varie situazioni di pericolo legate all'elemento acqua, soprattutto in alcuni centri operativi sommozzatori dei vigili del fuoco, posti in aree nevralgiche del territorio nazionale;
gli interroganti evidenziano a tal fine, come l'importanza strategica che riveste il nucleo di Grosseto, proprio per la sua collocazione geografica, ad alta attrattività turistica e dalla dinamicità che in particolare nei mesi estivi si rileva, dall'elevato transito delle imbarcazioni da diporto, della pratica subacquea sportiva, nonché dalle caratteristiche del tratto di costa così frastagliato, imponga interventi che siano in netta controtendenza con le politiche di dismissione che il Ministero sembra intenzionato a prevedere, proprio per l'importanza richiesta nel monitorare l'intera aerea costiera dell'Argentario;
l'eventuale decisione del mantenimento nella regione Toscana soltanto di due nuclei a Livorno e Firenze, sopprimendo pertanto la sede di Grosseto, a giudizio degli interroganti, rischierebbe di determinare una serie di gravi e penalizzanti effetti in ordine al prevedibile aumento dei costi per le trasferte di addestramento nei luoghi di immersione, ed in particolare, nel privare un rilevante tratto di costa ad elevato rischio per la sicurezza, con un vuoto d'intervento operativo che si verrebbe a determinare tra i nuclei di Livorno e Roma, la cui distanza risulterebbe di 350 chilometri;
la dilatazione dei tempi per il pronto soccorso, nel caso di interventi d'emergenza in considerazione di quanto predetto, a parere degli interroganti, accrescerebbe, fra l'altro, i livelli d'incertezza e di assistenza, essendo incompatibile con i necessari tempi di soccorso per la vita umana;
l'ipotesi della dislocazione del nucleo di Grosseto, manifestamente errata anche e soprattutto con riferimento al quadro degli interventi delle operazioni di soccorso relativi alla gravissima tragedia del naufragio della nave da crociera Costa Concordia, a cui i sommozzatori di Grosseto hanno partecipato attivamente e con encomiabile tempestività, conferma a parere degli interroganti, la necessità di preservare il mantenimento della struttura operativa, indispensabile per assicurare l'efficacia di un'azione di immediato soccorso;
tale decisione appare ingiusta e penalizzante in considerazione delle valutazioni sopra esposte, con particolare riferimento ai livelli di tempestività in ordine agli interventi d'urgenza e di pronto soccorso, che con la chiusura del nucleo di Grosseto, risulterebbero evidentemente insufficienti nel garantire un'adeguata assistenza per oltre 225 chilometri di costa, oltre che alcune isole e in generale per la vasta area dell'Argentario e dell'arcipelago Toscano –:
se, nel quadro della riorganizzazione e razionalizzazione dei servizi preposti al soccorso subacqueo acquatico nazionale, intenda confermare la soppressione della struttura operativa dei vigili del fuoco di Grosseto;
come intenda garantire il mantenimento degli standard di sicurezza necessaria, per un territorio costiero vasto e articolato, ad alta densità turistica, ricreativa e commerciale, nell'ipotesi del ridimensionamento delle unità del reparto sommozzatori di Grosseto. (5-02327)