• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02337 Trenord s.r.l. è partecipata al 50 per cento da Trenitalia (divisione regionale Lombardia) e per il restante 50 per cento dal gruppo FNM (LeNORD); il 4 febbraio 2014 l'Amministratore...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02337presentato daCATALANO Ivantesto diMartedì 11 marzo 2014, seduta n. 187

CATALANO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
Trenord s.r.l. è partecipata al 50 per cento da Trenitalia (divisione regionale Lombardia) e per il restante 50 per cento dal gruppo FNM (LeNORD);
il 4 febbraio 2014 l'Amministratore delegato della società Trenord s.r.l. (società partecipata da Trenitalia e Fnm), ingegner Luigi Legnani, ha convocato le organizzazioni sindacali regionali dei trasporti e comunicato il provvedimento di sospensione cautelare dal servizio di cinque funzionari di Trenord di Milano Porta Garibaldi, e precisamente: i capi impianto del personale di bordo e personale di macchina, i due capi ufficio e un quadro;
i provvedimenti disciplinari sono stati adottati a seguito delle risultanze di un'inchiesta svolta dall’audit aziendale, che avrebbe riscontrato l'assegnazione ed erogazioni di ore di straordinario mai lavorate a macchinisti e capitreno;
all'interrogante risulterebbe che consistenti somme di denaro sarebbero state utilizzate per rimborsare spostamenti in taxi del personale anche in ore diurne;
il danno subito dalla società Trenord ammonterebbe ad oltre 10 milioni di euro;
nei giorni seguenti, la notizia, trasmessa dal TG3 – edizione Lombardia – e pubblicata dagli organi di stampa, con conseguente ulteriore danno di immagine per la società Trenord Srl, pendolari e viaggiatori hanno continuato a denunciare gravi carenze del servizio ferroviario dovute a frequenti soppressioni e ritardi dei treni, sovraffollamenti delle carrozze, sempre più sporche, continui guasti alle porte e all'impianto di riscaldamento e di aria condizionata, con inevitabili e pesanti disagi per l'utenza ferroviaria lombarda;
emergono sulla stampa dubbi sulla efficacia della governance di Trenord;
i dati sul servizio descrivono un progressivo peggioramento delle performance di Trenord con una significativa riduzione della qualità rispetto alla prima fase di vita della società;
la Commissione trasporti il 3 dicembre 2013 ha svolto l'audizione di rappresentanti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale. Tra gli argomenti trattati dal presidente dell'autorità vi è stato anche il caso Trenord in Lombardia e il possibile impatto negativo sulla concorrenza –:
se i ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti accaduti e, in particolare, di quali elementi dispongano circa l'inchiesta svolta dall’Audit aziendale;
se siano a conoscenza di un'eventuale carenza di personale nell'azienda tale da comportare un ricorso così esteso al lavoro straordinario;
se non ritengano di dover intervenire, per quanto di loro competenza, sui disservizi denunciati per garantire all'utenza ferroviaria lombarda un servizio adeguato;
di quali informazioni disponga su quanto emerso sugli organi di informazione in merito ad una richiesta da parte di Trenitalia, in qualità di socio paritario di FNM nella costituzione di Trenord s.r.l., dell'inversione degli attuali patti parasociali, che attribuiscono alla Holding lombarda FNM la designazione dell'amministratore delegato e a Trenitalia quella del presidente dell'azienda Trenord;
se non reputi che alla luce delle competenze e deleghe dell'amministratore delegato la perdita della designazione dello stesso apparirebbe come una sostanziale consegna di Trenord al gruppo FS, disperdendo un patrimonio lombardo di competenze ed esperienze accumulato nel tempo dal gruppo FNM, che non si ritiene opportuno venga annacquato dentro le Ferrovie dello Stato. (5-02337)