• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10840    come riportato nelle premesse dalla delibera Cipe n. 32 del 20 febbraio 2015, le richieste trasmesse dalle regioni, attraverso la piattaforma «ReNDiS», dell'Istituto superiore per la...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-10840presentato daDAGA Federicatesto diMercoledì 15 marzo 2017, seduta n. 760

   DAGA, DE ROSA, BUSTO, MANNINO, MICILLO, TERZONI, ZOLEZZI e VIGNAROLI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:
   come riportato nelle premesse dalla delibera Cipe n. 32 del 20 febbraio 2015, le richieste trasmesse dalle regioni, attraverso la piattaforma «ReNDiS», dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra, relative agli interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico ammontano a 20,4 miliardi di euro che rappresentano il fabbisogno complessivo del periodo 2015-2020;
   con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 maggio 2015 relativo alla «Individuazione dei criteri e delle modalità per stabilire le priorità di attribuzione delle risorse agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico», si individua, attraverso un set di criteri, l'ammissibilità al finanziamento dell'intervento in graduatoria Rendis e il rispettivo livello di priorità, assegnato tramite punteggio, basato su una tabella compilata dalla regione territorialmente competente;
   con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 settembre 2015 è stato varato il primo stralcio del piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, denominato Piano stralcio aree metropolitane ed aree urbane con alto livello di popolazione esposta a rischio di alluvione, con una dotazione finanziaria di circa 656 milioni di euro;
   con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 luglio 2016, di cui all'articolo 55 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, è stato istituito un Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico che non hanno raggiunto un livello di progettazione esecutiva. Detto fondo segue gli stessi criteri di selezione degli interventi, indicati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 maggio 2015, la cui dotazione è pari a 100 milioni di euro, a valere sui Fondi sviluppo e coesione, con una ripartizione delle risorse dell'80 per cento al Sud, del 20 per cento al Centro Nord –:
   se il Ministro interrogato possa indicare un prospetto dello stato di avanzamento di tutti gli interventi finanziati dal Piano stralcio aree metropolitane ed aree urbane con alto livello di popolazione esposta al rischio di alluvione (relativi alla tabella B del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 settembre 2015), specificando: quanta quota parte dei finanziamenti statali siano erogati alle regioni; a quanto corrisponda l'importo complessivo degli interventi per cui è stata finanziata la sola progettazione di cui in premessa e con il Fondo quale forma di programmazione finanziaria ritenga di poter completare la realizzazione del futuro cluster di interventi una volta raggiunta la progettazione esecutiva. (5-10840)