• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/10830    la scuola ospedaliera è un'attività istituzionale affermata nella maggior parte dei contesti pediatrici italiani. Scopo di queste istituzioni, presenti in tutte le regioni e province...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10830presentato daCHIMIENTI Silviatesto diMercoledì 15 marzo 2017, seduta n. 760

   CHIMIENTI, MARZANA, LUIGI GALLO, VACCA, D'UVA, DI BENEDETTO, SIMONE VALENTE e BRESCIA. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
   la scuola ospedaliera è un'attività istituzionale affermata nella maggior parte dei contesti pediatrici italiani. Scopo di queste istituzioni, presenti in tutte le regioni e province autonome, è consentire una continuità didattica a favore degli studenti colpiti da malattia che interrompono per un tempo variabile la frequenza delle lezioni;
   la presenza della scuola in ospedale e domiciliare è considerata come parte integrante nella cura del bambino e persegue il duplice obiettivo di fornire un supporto sia scolastico che psicologico: permette al bambino di mantenere un legame di continuità con la realtà esterna, senza aggiungere al disagio della malattia quello di un ritardo nella sua formazione culturale e della perdita di contatto con i coetanei;
   l'istruzione ospedaliera e domiciliare è garantita da diverse leggi e convenzioni: con la Dichiarazione di Ginevra sui diritti del bambino del 1924, la Costituzione italiana, all'articolo 32 (diritto alla salute), e articolo 34 (diritto all'istruzione), la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia del 1989, la legge n. 285 del 1997 «Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e per l'adolescenza»;
   la circolare ministeriale numero 353 del 1998 afferma che «organizzare la scuola in ospedale significa riconoscere ai piccoli pazienti il diritto-dovere all'istruzione e contribuire a prevenire la dispersione scolastica e l'abbandono». L'offerta formativa che si sviluppa attraverso la scuola in ospedale e l'istruzione domiciliare svolge l'importante compito di coniugare due diritti costituzionalmente garantiti: quello alla salute e quello all'istruzione, rivolti a una fascia di alunni in difficoltà;
   nel gennaio 2009 il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha stipulato la prima Convenzione, di durata biennale, con il Politecnico di Milano area servizi supporto alla ricerca e con l'istituto per le tecnologie didattiche del Consiglio nazionale della ricerca, volta a favorire e sostenere lo sviluppo della scuola in ospedale e del servizio d'istruzione domiciliare per soggetti in obbligo scolastico colpiti da gravi patologie e ospedalizzati;
   la suddetta Convenzione è stata successivamente rinnovata nel dicembre 2013, per altri due anni, mediante l'atto protocollato con il numero 8134 del 12 dicembre 2013. Allo scadere, la Convenzione non è stata rinnovata e il sito «Scuola in Ospedale» (pso.istruzione.it), attualmente non presidiato, non sarà più disponibile a partire dal 31 marzo 2017;
   il sito svolge due funzioni base: raccoglie e monitora i dati finanziari e organizzativi inseriti da tutti gli USR seguendo l'evoluzione dell'offerta formativa e funge da strumento per lo scambio delle informazioni tra docenti e genitori;
   come dimostrato dal dossier «Principali funzioni assolte dal portale per la Scuola in Ospedale e a Domicilio» redatto nel 2013, il sito ha implementato costantemente il numero di consultazioni offrendo molti « Webinair» rivolti a docenti e operatori dell'istruzione ospedaliera usufruibili da tutta Italia –:
   per quali motivi il Ministro interrogato non abbia rinnovato la Convenzione con gli enti di cui in premessa e se sia sua intenzione rinnovare tale Convenzione al fine di rendere ancora fruibile da tutti i docenti italiani che si occupano di istruzione ospedaliera o domiciliare il portale pso.istruzione.it. (5-10830)